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| GOOGLE EARTH SCENDE IN STRADA, IMBARAZZI E POLEMICHE |
NEW YORK - Google scende in strada: in una rivoluzione che potrebbe cambiare l'approccio alle mappe delle aree urbane, il motore di ricerca di Mountain View ha introdotto 'Street View', servizio che arricchisce le carte geografiche online che visualizzando le strade di alcune metropoli statunitensi non solo dall'alto, ma anche con una visualizzazione tridimensionale, a 360 gradi. Da ansa\web Meglio proteggere determinate situazioni, siano nella normalita' piu' assoluta, come in situazioni particolari..... |
Michele Santoro, conduttore di
ROMA -"Il battage pubblicitario che ha preceduto la messa in onda questa sera su Rai Due del video della Bbc 'Sex crimes and the Vatican' ha già fatto chiarezza sulle reali intenzioni della trasmissione: fare sciacallaggio mediatico contro la Chiesa e il Papa". E' quanto si legge sul Servizio Informazione Religiosa, in una nota a firma di Franco Mugerli, presidente del Copercom, il coordinamento di 23 associazioni cattoliche per la comunicazione con oltre due milioni di iscritti.
Secondo l'agenzia di stampa cattolica, "questo filmato della Bbc, più che un'inchiesta, in realtà è un video a tesi, non credibile, con grandi falsità, pretestuoso e pregiudizialmente ostile. E' troppo chiedere al servizio pubblico di aiutare a ristabilire la verità?".
"Noi - spiega ancora Mugerli - non abbiamo paura della verità. Riteniamo la pedofilia un grave crimine contro l'umanità e la Chiesa. Ma facciamo nostro quanto richiamato da papa Giovanni Paolo II ai vescovi americani: 'pur riconoscendo il diritto alla dovuta libertà d'informazione, non bisogna consentire che il male morale divenga occasione di sensazionalismo'. In questo modo non si aiuta la ricerca della verità, ma al contrario si contribuisce alla perdita del senso morale della società".
Il Copercom, ricorda il Sir, ha contribuito alla legge contro la pedopornografia anche a mezzo Internet.
Da la repubblica\web
Alla faccia, gianfranco fini a ballaro' aveva sentenziato che il filmato non sarebbe stato trasmesso, come possibile futuro premier di destra, dovrebbe fare piu' attenzione,a non fare dichiarazioni quasi da onnipotente, per poi essere sbugiardato 2 sere dopo, il video chi lo vedra'. potra' farsene un'idea, il dibattito in studio sara' organizzato in modo tale, che l'equilibrio delle parti in causa sara' equilibrato.
Il fenomeno del clero nella pratica pedofila esiste, negli stati uniti in modo massiccio, nel regno unito vedremo il documento, in italia qualche caso e' emerso, con la curia che si e' adoperata per cercare in tutti i modi, di nascondere i misfatti.

Ustica, risarcite 4 delle 81 famiglie delle vittime
Sono andati tutti assolti, i generali e i capi di Stato maggiore. Ma almeno lo Stato dovrà risarcire i familiari di 4 vittime delle 81 morte nel disastro aereo di Ustica. Lo ha deciso mercoledì il giudice della seconda sezione civile di Palermo, Gianfranco Di Leo, condannando i ministeri dei Trasporti e della Difesa all'esborso complessivo di 980mila euro per i familiari di Gaetano La Rocca, Francesco Volanti, Elvira De Lisi e Salvatore D'Alfonso, che non si erano inseriti nel troncone del processo conclusosi il gennaio scorso in Cassazione.
Il risarcimento accordato ad alcuni familiari delle 81 vittime della strage di Ustica ora dovrebbe riaprire la strada al risarcimento per tutte le altre famiglie. Ne è convinto l'avvocato Vincenzo Fallica, legale dei familiari di Gaetano La Rocca.
«Anche se il procedimento penale conclusosi in Cassazione ha consegnato alla storia un mistero - spiega il legale - ciò non significa che venga meno la responsabilità dello Stato. Anzi, se un ordigno esplosivo è stato posto nell'aereo Itavia in partenza da Bologna a Palermo vuol dire che gli addetti aeroportuali non hanno effettuato gli opportuni controlli». E, dunque, secondo la tesi difensiva accolta dal Tribunale, «la responsabilità dello Stato appare in tutta evidenza e prescinde chiaramente dall'accertamento delle singole responsabilità personali».
In definitiva, secondo il legale che ha fatto ottenere il risarcimento a due familiari delle vittime della strage di Ustica, l'ok odierno del Tribunale potrà aprire la strada alle richieste risarcitorie per gli altri familiari, «indipendentemente dal fatto che non siano stati individuati, per l'alone di mistero che avvolgeva la vicenda, tutti gli organi istituzionali coinvolti».
Certo non si tratta di grandi somme. Il giudice Di Leo ha assegnato complessivamente 460 mila euro. Ai quattro familiari di Marco Volanti complessivamente 200 mila euro; ai tre familiari di Elvira De Lisi 180 mila euro. Infine ai quattro parenti di Salvatore D'Alfonso 140 mila euro. Ma è almeno un segnale per i lutti e le sofferenze sopportate dalle famiglie delle vittime ancora senza giustizia a 26 anni da questa brutta e oscura pagina della Storia d'Italia.
Da l'unita'\web
Non c'e' stata luce su questa storia,alcune perizie discordanti sentenziavano che era un missile esterno a far precipitare l'aereo di linea. altre furono piu' propense alla bomba scoppiata internamente.
Sicuramente il muro di gomma da parte delle forze militari e della politica, i quali fecero tutto il possibile per depistare informazioni,tracce aeree di radar in quella notte, l'ultima sentenza fu un nulla di fatto, le vittime sacrificali di un ipotetico duello aereo tra libici e forze americane non fu mai provato.
Ora dopo 27 anni travagliati, alcune famiglie ricevono i primi risarcimenti!!!!
Crescono invece le retribuzioni dei diplomati soprattutto quelle dei tecnici-professionali (+5,9 per cento). In quattro anni il “premio” rispetto ai coetanei diplomati è diminuito di quasi un quarto. Si riduce il gap retributivo a sfavore delle ragazze. I risultati dell’indagine OD&M per Miojob sulle retribuzioni dei giovani dal 2003 a oggi. LA RIMONTA DEI DIPLOMATI: dal 2003 al 2006. TABELLE: titoli di studio, uomini vs donne, le aree geografiche e i settori che pagano di più. BLOG: conviene ancora laurearsi?
di FEDERICO PACE
La storia degli stipendi dei laureati italiani è la cronaca di un tesoro esiguo che di anno in anno si va estinguendo fino a quasi esaurirsi. Una storia, per ora, senza lieto fine. Se è vero che i laureati guadagnano ancora qualche euro in più dei diplomati, non si può dire che le cose rimarranno così a lungo visto che le differenze si vanno assottigliando sempre di più. Tanto più che ora i loro coetanei diplomati, che hanno avuto sempre una paga più bassa, cominciano a rimontare diversi punti percentuali e pare quasi che per le imprese laureati o diplomati pari sono. Tanto che non sono pochi i laureati che a un colloquio di lavoro hanno smesso di raccontare la verità sul percorso di studi. Meglio non dire della laurea. Le aziende quasi si spaventano.
Ma veniamo ai dati. Nel 2003 un laureato con un’età compresa tra 24 e 30 anni occupato in un’attività impiegatizia si portava a casa uno stipendio lordo annuo pari a 22.936 euro. Nel 2006 lo stipendio supera di poco i 24 mila euro. Se si tiene conto del costo della vita, vuol dire che quel laureato oggi guadagna meno (-1 per cento) di quattro anni fa. Meglio è andata invece ai diplomati professionali che sono passati da poco più di 19 mila euro a 21.817 euro, ovvero il 5,9 per cento in più al netto del costo della vita (vedi tabella).
In quattro anni le diverse dinamiche delle retribuzioni hanno messo in moto una specie di sommovimento tellurico con i laureati che arretrano e i diplomati che avanzano. Nel 2003 il laureato guadagnava 2.500 euro in più di un diplomato di medie superiori e circa 3.543 euro in più di un diplomato tecnico-professionale. In quattro anni il “premio” rispetto ai suoi coetanei diplomati è diminuito quasi di un quarto ed è divenuto rispettivamente di 1.815 euro e di 2.362 euro. E i laureati “semplici” perdono anche se messi a confronto con chi ha conseguito un master (vedi tabella).
I dati sono quelli del rapporto di OD&M sulle retribuzioni dei giovani realizzato per Miojob. Nei dati messi a punto dall’ azienda di consulenza nei sistemi incentivanti e delle politiche retributive delle risorse umane, la rimonta diventa ancora più esplicita se si pensa che nel 2003 lo stipendio del diplomato era l’89,1 per cento del laureato mentre nel 2006 è divenuto il 92,5 per cento. La paga del diplomato professionale è passata dall’84,7 per cento del 2003 al 90,2 per cento del 2006.
“Il differenziale di crescita a favore dei diplomati – dice Mario Vavassori, presidente di OD&M (vedi intervista integrale) - si spiega con il fatto che i laureati scontano sempre di più il processo di apprendimento attraverso il quale devono passare quando entrano nelle imprese. Hanno studiato di più, questo è vero, ma quando entrano in azienda si trovano coinvolti in un iter per capire come funziona l’azienda che può durare anche a lungo. Così finisce che l’azienda tende a riconoscere di più al diplomato perché è già produttivo e in qualche modo ha scontato con uno stipendio inferiore il suo ingresso sul mercato del lavoro.” Ma non solo. A incidere è anche il fatto che il sistema produttivo italiano dominato dalle piccole e medie imprese pare assetato soprattutto di diplomati e dei laureati quasi non sa cosa farsene.
Se si guarda ai più giovani, ovvero agli “under 24” le cose vanno un poco meglio. I laureati giovanissimi hanno visto crescere lo stipendio in termini reali quasi del 4 per cento. Ma sempre meglio è andata ai ragazzi e alle ragazze uscite dagli istituti professionali che dal 2003 a oggi hanno visto crescere la paga del 21 per cento (vedi tabella).
Quanto alle differenze di genere, tra gli “under 30” si riduce il gap salariale. Se nel 2003 le ragazze con un’età compresa tra 24 e 30 anni guadagnavano l’88 per cento di quello che prendevano i loro colleghi maschi, nel 2006 la percentuale è salita al 92 per cento. In altri termini le retribuzioni delle “under 30” sono cresciute in termini reali del 5 per cento mentre quelle dei loro coetanei sono rimaste pressoché bloccate (vedi tabella).
Nel dettaglio territoriale si scopre che al Sud le retribuzioni dei giovani con un’età tra 24 e 30 anni sono cresciute del 7,8 per cento mentre al Centro si è fermata al 2,8 per cento e al Nord Ovest (vedi tabella).
In termini di settori, le imprese che pagano meglio i giovani sono quelle che operano nel credito e nell’assicurativo. Qui la paga nel 2006 tocca i 24.809 euro lordi l’anno. Ma le imprese dove le retribuzioni hanno mostrato una maggiore dinamica negli ultimi anni sono quelle attive nella comunicazione, spettacolo e sport.
Da la repubblica\web
La precarieta' diffusa in questo paese e le mancate reazioni da parte dei giovani, questo si che e' effettivamente un mistero, conosco realta' dove le nuove generazioni vengono sfruttati, precarizzati all'infinito, trattati male, da un'inchiesta pare che ci sia la tendenza di non fare visite mediche quando necessitano, per paura d'essere licenziati, come tutto questo non crei un movimento di protesta, e' davvero inspiegabile.
Evidentemente la cultura dell'individualismo, trasmessa a vari livelli, ma soprattutto televisiva, ha condizionato in tal modo, tempi bui con pochissime luci, quanta strada per un'effettiva inversione di tendenza.

Quando l’uomo è stato trasferito dalla caserma al carcere, una folla di curiosi gli ha urlato invettive. Nel frattempo, sempre a Marsciano, monsignor Gualtiero Sigismondi, vicario generale della diocesi di Perugia, ha iniziato la sua omelia per l’ultimo saluto a Barbara e alla piccola Viola, che la donna aveva ancora in grembo quando è stata uccisa.
Per la procura di Perugia non ci sono dubbi: «sulla base di efficaci accertamenti medico-legali si è ritenuto di aver raggiunto consistenti indizi di responsabilità - limitatamente alla fase delle indagini - nei confronti dell’indagato ed anche l’esigenza di chiederne la custodia in carcere.
Indizi consistenti principalmente e sinteticamente in pregressi, usuali, gravissimi maltrattamenti nei confronti della Cicioni, comprendenti violenze fisiche e morali; nella palese simulazione dei reati di furto e rapina; nelle cause della morte (meccanismo combinato di natura asfittica - soffocamento - e neurologico - inibizione da compressione del nodo del seno con conseguente bradicardia - arresto cardiaco, derivante principalmente da azione violenta produttrice di lesioni di natura contusiva profonda); nell’ora della morte contrastante con la versione dell’indagato».
Da la stampa\web
Difficilmente mi occupo di cronaca, ma se le indagini confermeranno queste accuse, parlare di mostruosita' sarebbe un eufemismo, come si puo' ammazzare la propria moglie in cinta di 8 mesi a suon di botte, mi auguro che la giustizia sia assolutamente severa, l'ergastolo e' la pena piu' mite.
Naturalmente se la giustizia confermera' l'impresa del mostro.....

COMUNICATO 28/05/07
Un tumore in cambio del pizzico di una zanzara
Cala infine un altro velo grazie alle notizie divulgate da “L’Espresso” (31/05/07).
Con l’articolo di copertina de l’Espresso
“SOS CANCRO”
“Gli italiani colpiti dai tumori crescono a ritmi vertiginosi.
E ora si ammalano anche i bambini”
veniamo ad apprendere ufficialmente quello che era sotto gli occhi di tutti, con un pugno nello stomaco in più: i tumori dei bambini sono aumentati in venti anni del 23% (leucemie), del 49% (sistema nervoso centrale) e del 72% (neuroblastomi).
Il tutto dovuto all’aumento dell’inquinamento chimico.
Eppure nessuno scienziato o cittadino di buon senso è riuscito fino ad oggi a fermare l’azione di quei Comuni italiani le cui amministrazioni continuano ad irrorare allegramente con sostanze chimiche tossiche e spesso cancerogene le nostre teste, le nostre case, i nostri terrazzi, con il pretesto della “lotta alla zanzara tigre”.
Alcune sostanze irrorate fino all’anno scorso (ma proibite in altri stati europei) sono state solo quest’anno vietate anche da noi … ma sappiamo che si devono sempre “esaurire le scorte”.
Il controllo di pesticidi ed insetticidi obbligatorio in campagna non esiste nelle città … e poiché le malattie (non solo tumori: le sostanze impiegate sono causa di malattie neurodegenerative, di disturbi del sistema endocrino e riproduttivo, e di patologie di vario genere come allergie, asma, ecc) si verificano anni dopo l’esposizione, la prova non esiste se non si fanno studi appositi. Le nubi di insetticidi continuano ad essere sparate ancora dalle pompe, in giro sui furgoncini per tutte le città.
Il Comitato Scientifico EQUIVITA si appella a chiunque sia a conoscenza di una disinfestazione aerea in atto o programmata contro la zanzara (lotta adulticida, che colpisce la zanzara adulta e di conseguenza non fa niente, al contrario la rinforza) di dissuadere chi la esegue, minacciando azioni legali.
Per quanto riguarda invece la lotta larvicida, unica efficace (fatta generalmente nei tombini) essa è accettabile, purché vengano usate sostanze innocue (che non avvelenino le falde acquifere).
Il Comitato Scientifico EQUIVITA si appella alle Istituzioni perché approntino al più presto delle leggi per regolamentare queste pratiche di lotta contro tutti gli infestanti, che anticipino il Regolamento Europeo REACH, e perché facciano in modo che gli interessi di mercato, almeno in questo settore tanto circoscritto, non vadano a ledere direttamente la salute nostra e dei nostri bambini.
Per maggiori informazioni su questo tema consultare il sito www.infozanzare.info <http://www.infozanzare.info> e in particolare le conclusioni del Convegno “Zanzare e altro…in Italia” che Equivita, insieme al WWF Lazio e ad altre associazioni ha organizzato su questo tema al CNR di Roma il 14 di questo mese.
Vi potrete trovare indicazioni importanti sui metodi di lotta naturali alle zanzare, quelli che tutti dovrebbero adottare, se necessario (ma le zanzare sono assai meno fastidiose di prima, perché ci siamo assuefatti alle loro punture).
Dall'omonimo sito, consigli e informazione molto utili.pesticidi trovati in molti prodotti orto-frutticoli in questi ultimi tempi, non possono che peggiorare la situazione sempre piu' drammatica per problemi oncologici.
Solidarietà con "l'onorevole Cappato e gli altri militanti, a cui con violenza è stato impedito di manifestare per i diritti degli omosessuali" è stata espressa anche dagli organizzatori del Family Day, Savino Pezzotta e Eugenia Roccella. Rammaricandosi per l'accaduto, hanno sottolineato che "la difesa della libertà di esprimere pubblicamente le proprie idee in maniera pacifica, e di affermare gli inalienabili diritti della persona, ci troveranno sempre dalla stessa parte, contro ogni discriminazione e violenza".
Da la repubblica\web
Meglio tardi che mai, ci fosse stato il centro-destra tutto sarebbe passato come se non fosse accaduto nulla, dalle immagini e' palese prendere atto della passivita' voluta dal servizio d'ordine, anzi gli unici arrestati fanno parte del comitato gay.
Naziskin con alcuni preti della chiesa ortodossa a menare le mani contro i pacifici dimostranti.
Come scritto ieri una democrazia al servizio dei potenti, i nuovi miliardari in russia sono moltissimi, il popolo e i diritti piu' elementari possono aspettare.