The English version and other languages of this blog is possible click on google translate,the link is at the bottom of right of the page,click on link[traduttore]and dgt http://charliebrown01.splinder.com

Mi scrive un ragazzo della provincia di Napoli, si chiama Libero. Per dirmi ciò che molti fanno finta di non vedere: nel Sud c’è un regime, si chiama Mafia. Una dittatura del crimine che non ha solo complicità istituzionali e politiche. Vive della sudditanza e spesso del consenso di una parte notevole della popolazione.
Caro Piero,
si parla tanto dei monaci che si ribellano al regime della Birmania e, per carità, anch’io sono con quel popolo che sta sacrificando la propria vita per la libertà di tutti.
Io però dico che qui non si parla dei regimi di mafia che ormai dominano il mio Sud. Io sono originario della provincia di Napoli, e per 20 anni sono stato costretto a respirare quel fetido odore di camorra, la sentivo dappertutto, perfino a scuola, che dovrebbe essere un luogo di civiltà, di integrazione, di cultura, e invece neanche lì riuscivi a respirare. Ancora oggi dicono che la camorra sia soltanto uno spararsi a vicenda, mentre, soprattutto nel Nord, la camorra è business.
Vedi Piero, noi meridionali viviamo di fatto in un regime. Terre bellissime ricche di cultura e bellezze sono inquinate da questo veleno che toglie ogni speranza di libertà e di legalità. Ormai noi meridionali viviamo in una specie di regime regionale, dove le mafie di fatto hanno sostituito il potere legittimo, e sai qual è il problema? E’ che la stessa gente della mia terra di fatto ora venera come eroi nazionali questi criminali che hanno insanguinato le nostre terre, e coloro che al contrario vogliono ribellarsi a questi regimi criminali sono sempre più soli, abbandonati non solo dalla gente, ma anche da uno pseudo-Stato che di fatto è un tutt’uno con le mafie. E a proposito di rapporti mafia-politica, la cosa che più mi sconvolge e che se Cosa Nostra va a cercare il favore dei politici per ampliare il proprio potere, in Campania è il politico che cerca i clan camorristici per guadagnare voti.
Purtroppo i segnali che vedo non sono rassicuranti, come dimostra la contestazione a Casal di Principe, il giorno del ritorno alla propria città di origine di Roberto Saviano; la contestazione era degli imprenditori locali, sempre più collusi con il clan dei Casalesi: quei quattro quaquaraquà hanno detto in coro che “la camorra non esiste”, un’orrenda frase che non sentivo da chissà quanto tempo.
Ormai la mia Napoli è diventata una specie di palestra del crimine. Vediamo ragazzini di 14 o 15 anni diventare killer o navette della camorra mentre i clan di mafia ormai hanno raggiunto un patrimonio da far invidia allo Stato.
Non ce la faccio a vedere la mia terra e il Meridione comandato da questo orribile regime, ma sai qual è la differenza Piero? E’ che appunto i Birmani non ce la fanno più a vivere in un regime e vogliono giustamente la libertà, al contrario con i regimi di mafia ci si convive tranquillamente, anzi le mafie sono di fatto un punto di riferimento.
Vorrei incavolarmi ad alta voce ed esprimere il mio disgusto per tutto questo, ma il problema è: a chi mi rivolgo? A un popolo che invece di ribellarsi a questo regime lo venera? Oppure a una politica che è un tutt’uno con le mafie?
Diceva Giovanni Falcone: “la mafia non è invincibile, è un fatto umano e come tutti i fatti ha un inizio ma ha anche una fine”. Nonostante tutto voglio ancora crederci, alle parole del Giudice.
Libero
Post scriptum
Vi ricordo l’appuntamento di martedì 2 ottobre alle ore 20.45, Teatro alle Colonne, corso di Porta Ticinese 45, per la presentazione del libro “Il Paese della vergogna” (Chiarelettere edizioni) di Daniele Biacchessi.
Ricorderemo alcune delle stragi che hanno insanguinato l’Italia dal dopoguerra al 1993, i fatti accertati e le verità negate, insieme a Daniele Biacchessi (giornalista, scrittore e autore di teatro civile), Saverio Ferrari (studioso dell’eversione di destra) e Guido Salvini (il magistrato milanese che riaprì l’inchiesta sulla strage di piazza Fontana). Modera il sottoscritto.
L’incontro può essere l’occasione per conoscere le persone che in questi mesi hanno espresso il desiderio di entrare in contatto con noi. Siete tutti invitati a partecipare e a diffondere la notizia ai vostri amici!
Qui il volantino da scaricare, stampare e diffondere (anche via mail)
Dal blog di Piero Ricca
Mi auguro che il processo di legalita' possa aumentare sia con la gente del mezzogiorno, sia con aiuti politici, altrimenti non sara' possibile raggiungere alcuna normalita'.
Non devono essere sempre i soliti uomini coraggiosi a rischiare la vita per affermare la giustizia e la legalita'.
Le parole del leader della Lega sui «10 milioni di combattenti» pronti a conquistare «la libertà per il nord» hanno sollevato un polverone. Qualche imbarazzo tra gli alleati. Berlusconi difende «l'alleato di ferro». Veltroni chiede spiegazioni alla Cdl e Mario Landolfi risponde: «Da Bossi solo rumore». Proteste da tutto il centrosinistra.
![]() |
APPELLO IN DIFESA DEL P.M. DI CATANZARO LUIGI DE MAGISTRIS Credevamo che l´uso reiterato e pilotato delle ispezioni ministeriali, i trasferimenti d´ufficio, i provvedimenti disciplinari, volti a mettere a tacere i magistrati scomodi fossero tutte prerogative del governo Berlusconi e del suo guardasigilli Castelli. Non è così, e dopo l´attacco al Gip Clementina Forleo, la storia si ripete. Questa volta è il ministro Mastella del governo Prodi che cerca di zittire e allontanare un giudice scomodo. Con un dossier di 300 pagine confezionato dai suoi ispettori Mastella chiede al CSM il trasferimento in via cautelare e con procedura d´urgenza del p.m. De Magistris che sta conducendo una inchiesta delicata su un comitato d´affari composto da magistrati, politici, imprenditori e che tocca nomi eccellenti del centrodestra e del centrosinistra. Ha scritto il giornalista Giuseppe D´Avanzo: «Luigi De Magistris è al lavoro per sollevare i coperchi di quelle pentole borbottanti dove si incrociano, protetti da una magistratura connivente, spaventata o conformista, gli interessi di istituzioni, amministrazioni, politica, imprenditoria, finanza. Un sistema che ha la pretesa di controllare tutti i finanziamenti pubblici che dall´Unione Europea piovono in una Calabria, che ha il vantaggio di essere «obiettivo 1» e attende negli anni 2007/2013 un flusso di danaro pari a 8 miliardi e mezzo di euro». La Calabria ferita e oppressa dalla ´ndrangheta, la Calabria dei ragazzi di Locri, la Calabria degli onesti si ribella a questa decisione inconsulta! Il Presidente Napolitano che è anche presidente del CSM e così prodigo di esternazioni non taccia questa volta, faccia sentire la sua voce a difesa di una magistratura autonoma e imparziale. Luigi De Magistris ha dichiarato: «Mi sembra tutto impossibile, ma io sono sereno» . Noi crediamo che invece tutto sia possibile e non siamo affatto sereni. Siamo indignati! Per questo esprimiamo la nostra solidarietà al p.m. Luigi De Magistris. Per questo chiediamo al CSM di respingere l´istanza del guardasigilli Mastella. Per questo chiediamo a tutti gli italiani di firmare questo appello FIRMIAMO IN DIFESA DI UNA MAGISTRATURA AUTONOMA E IMPARZIALE |
da libera cittadinanza
Grazie a uomini come il coraggioso magistrato, abbiamo ancora speranze per una difficile affermazione della giustizia, firmate la petizione.
http://petizioni.liberacittadinanza.it/petizione_demagistris/index_html
Grazie
|
Il presidente venezuelano affida al cinema la rivoluzione culturale
Chávez corteggia le star ribelli di Hollywood
Per il film sul generale Miranda, il primo prodotto nella «Cinecittà di Caracas», si è rivolto a Sean Penn e Kevin Spacey
|
|
Ennio Caretto
|
Da corsera web
Posso affermare che i diversi punti di vista in ogni argomento sono ben accetti, il nuovo progetto di cinema venezuelano puo' dare un'impronta di diverse visioni su vari temi, mi auspico che siano politici e non solo, la cultura anche quella cinematografica e' interessante a tutto tondo, se alcuni attori statunitensi aderiranno a questo progetto, evviva la pluralita' di idee, mi auspico che l'adesione non sia l'inizio di un'emarginazione degli stessi, anche se nel territorio a stelle e strisce si stanno affermando produttori,registi,attori, diciamo in controtendenza al pensiero comune, soprattutto a livello politico.
.jpg)
|
«Donne inglesi usate come cavie da ciarlatani»
Gb: trattamenti estetici sotto accusa
L'Associazione dei chirurghi estetici britannici mette sotto accusa la diffusione di rimedi falsi o praticati troppo «allegramente»
![]() |
|
|
LONDRA - Le donne inglesi vengono usate come cavie da ciarlatani della bellezza, che sperimentano sulle ignare pazienti trattamenti anti-age o interventi di chirurgia plastica non ancora sicuri, promettendo loro risultati miracolosi. La denuncia è arrivata dalla «British Association for Aesthetic Plastic Surgeons» (BAAPS), durante i lavori di apertura dell’annuale conferenza di Londra ed è stata raccolta da autorevoli quotidiani, fra cui l’Independent e il Times. «La mancanza di regole permette il proliferare di trattamenti eseguiti non nell’interesse dei pazienti – ha tuonato Douglas McGeorge, presidente della BAAPS – e questo porta a trattare le persone come se fossero cavie da laboratorio». Stando all’allarme lanciato dagli esperti, molte iniezioni di filler per spianare le rughe e rimedi «sciogligrasso» per chi è in soprappeso, nonchè interventi per dare turgore alla pelle sarebbero stati spesso introdotti senza un adeguato controllo o test di prova. Non solo. Molti prodotti (spesso anche su Internet) sono spacciati per miracolosi e in grado di combattere i segni del tempo, tirare la pelle o far perdere peso senza ricorrere alla chirurgia plastica. Naturalmente, si tratta di tecniche assai meno costose di un’operazione e quasi sempre eseguite da operatori dell’ultima ora, che hanno seguito un breve training ma che, nella maggior parte dei casi, non hanno le qualifiche necessarie per operare. «Queste tecniche sono state fatte uscire dai laboratori molto prima che la loro efficacia venisse certificata – ha sottolineato Adam Searle, vecchio presidente della BAAPS – e quasi tutte le donne su cui sono state usate hanno lamentato dolorose infiammazioni». E proprio la facilità con la quale alcuni di questi ritrovati vengono reperiti è la prima fonte di preoccupazione per i chirurghi a convegno.
BOTULINO A DOMICILIO - Qualche esempio? Il Botox, il trattamento antirughe per eccellenza che costa fra le 300 e le 400 sterline (430-570 euro) a seduta, viene spesso venduto tramite catalogo e con un servizio a domicilio generalmente inappropriato. «C’è addirittura un’azienda – hanno denunciato i medici britannici- che pubblicizza un kit per il "Botox a casa tua”, facendo recapitare la scatola a casa delle clienti da un corriere che provvede a iniettare le siringhe direttamente lì sul posto». Altro trattamento sotto accusa è un l'Isolagen, un filler capace di cancellare le rughe in un lampo (così almeno recitava lo spot), ma che, in realtà, ha rovinato la vita a 50 donne inglesi, che hanno trascinato l’azienda produttrice in tribunale, dopo aver scoperto i danni causati alla loro pelle da quel ritrovato (fra l’altro costosissimo: 3.500 sterline, oltre 5 mila euro), introdotto in Inghilterra nel 2002, malgrado fosse stato ritirato dal mercato statunitense già nel 1999 proprio per la sua pericolosità. «Trattamenti come l’Isolagen non sono stati sottoposti a test adeguati o ad analisi complete – ha spiegato Norman Waterhouse del Royal College of Surgeons – perché non vengono catalogati come medicinali e in molti casi i loro effetti non sono visibili per anni. Di certo, in nessun altro ramo della medicina verrebbe tollerata una situazione del genere, quasi da far west».
Ma sotto accusa sono anche altri rimedi oltre l'Isolagen. Tra questi il Celution, un intervento da «intervallo del pranzo», in cui si preleva grasso dalla zona dei glutei delle pazienti e si inietta nel seno. Bandito negli Usa, è legale in Europa, oppure Lipodissolve e Lipostabil, due sciogligrasso dai risultati sorprendenti (a detta di chi li produce). Seppur fuori legge. E i chirurghi non sono teneri nemmeno con la mesoterapia, giudicata priva di adeguata documentazione che ne attesti sicurezza ed efficacia e con il lifting (che è invece un intervento chirurgico), spesso criticato per gli effetti innaturali. AUTOREGOLAMENTAZIONE - La decisione di permettere all’industria cosmetica di autoregolamentarsi è stata presa dal Ministero della Salute quest’anno, ma secondo McGeorge questo lascia campo libero ad operatori incapaci e a rimedi selvaggi. Conferma Mel Braham, capo dell’Harley Medical Group, che riunisce 17 cliniche inglesi: «L’Inghilterra avrebbe bisogno di avere l’equivalente della “Federal Drug Administration”, per garantire che tutti i singoli trattamenti che arrivano sul mercato siano approvati e soprattutto sicuri».
Simona Marchetti
|
da corsera web
Ormai da alcuni anni e' un vero far west, ho sentito affermare che in Italia per esempio non e' necessario aver una specifica specializzazione per esercitare operazioni estetiche, la cronaca ha commentato diverse vicissitudini di persone rovinate da queste operazioni o addirittura passate a miglior vita, il livello d'attenzione deve riguardare anche piu' semplici trattamenti estetici, vedi butulino,isolagen, rimedi costosi da praticare frequentemente, ma chissa' a lungo andare la tossicita' che assorbe l'organismo, insomma il Regno Unito non brillera' come modello di sanita', ma su questo punto vogliono interrompere l'allegra mania di rimanere giovani, a tutti i costi naturalmente e non solo a livello finanziario,


Da la stampa web
Non ho idea se godono di buona salute e se sopravviveranno, un problema serio c'e' l'hanno, devono sicronizzare sia il nuoto che il cammino, tante teste, tante idee!!!!
|
Un complicato puzzle da risolvere per gli astronomi
Onde radio dal cosmo: "Origini sconosciute"
Arriva da fuori della nostra galassia. La scoperta è avvenuta analizzando dati raccolti dal radiotelescopio di Parkes, in Australia
|
|
LA SCOPERTA - La scoperta è avvenuta analizzando i dati raccolti negli ultimi sei anni con il radiotelescopio di Parkes in Australia. Guardandoli con più attenzione di quanto non abbiamo fatto i suoi colleghi in passato, David Narkevic della West Virginia University (USA) ha rilevato una sorgente di onde radio collocata a circa 1,6 miliardi di anni luce dalla Terra. «Ma da dove arriva questa?» si chiedeva David assieme al suo gruppetto di osservatori. E lo stupore era notevole perché in realtà loro erano impegnati nella caccia alle pulsar, cioè stelle a neutroni rotanti, all’interno della Via Lattea. E invece si imbattono in un densissimo fiume di radioonde che in soli cinque millisecondi rilasciava tanta energia quanto ne emette il Sole nell’arco di un intero mese. Il segnale era registrato per 90 ore e poi scompariva senza più farsi sentire. Questo ha complicato notevolmente le cose.
TANTE IPOTESI - Ora il gruppo di astronomi è impegnato a leggere, ma soprattutto a cercare una spiegazione plausibile. Intanto si ipotizza che tutto possa essere nato dallo scontro tra due stelle tradizionali oppure che si tratti di una sorgente associata ad un lampo di raggi gamma; ma di quest’ultimo, verificando, non s’è trovata traccia. Un’altra ipotesi avanzata è stata la fusione tra due stelle a neutroni dalla quale, secondo la teoria delle relatività generale – si ricorda – dovrebbero scaturire delle onde gravitazionali. E anzi qualcuno ipotizza che la caccia a questo tipo di segnali possa condurre anche alla cattura delle stesse fantomatiche onde gravitazionali finora mai avvistate. Insomma tante spiegazioni, nessuna certezza e molte speranze anche azzardate. Per il momento, per cercare di dissolvere il mistero, non resta che approfondire lo studio e la ricerca di sorgenti analoghe.
Giovanni Caprara
|
da corsera web
Hanno escluso si tratti di segnaii trasmessi da forme di vita, scrutare e comprendere l'universo e le milioni di galassie e' impresa quasi impossibile, senza dubbio a parte i segnali radio, esistono senza ombra di dubbio altre forme di vita nello sterminato spazio, spero siano piu' evolute di noi, soprattutto ben piu' corretti e con una giustizia sociale piu' sviluppata rispetto a casa nostra.
Chissa' quando riusciremo a raggiungere questa meta al momento impossibile.



Una maglietta o un nastro rosso in sostegno della Birmania. E' la parola d'ordine che corre sui blog e sui cellulari, una catena di sms per un gesto di solidarietà a favore dei monaci buddisti e del popolo birmano. Questo è l'invito telematico: "In support of our incredibly brave friends in Burma: may all people around the world wear a red shirt on Friday, September 28. Please forward!" (trad.: a sostegno dei nostri amici incredibilmente coraggiosi in Birmania: venerdì 28 settembre indossiamo tutti quanti, in tutto il mondo, una maglietta rossa. Inoltra questo messaggio). Un testo analogo in lingua italiana circola anche nei blog: "Venerdì 28 settembre indossiamo una maglia rossa. Chiunque legga questo messaggio lo trasmetta a quante più persone sensibili a questo gravissimo prolema gli sarà possibile. Grazie di cuore". Potete (dovete!) inviarci le vostre foto: cliccate qui e seguite le semplici istruzioni a video. Grazie di cuore anche da noi.






Foto e video su vari giornali web
Piu' che le condanne ora servono le immagini per rendere visibile a tutto il mondo cos'e' quella dittatura militare e cosa e' disposta a fare per mantenere il potere.