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charliebrown01

la coperta di linus
31/01/2008

Sperimentazione ancora da approfondire,ma sarebbe meraviglioso se confermata

Scoperta casuale di equipe canadese che studiava casi di obesità

Elettrostimolazione del cervello migliora la memoria

 

ROMA
Che l’appetito potesse essere in qualche modo legato alla perdita di memoria nessuno l’aveva mai azzardato. E non volevano farlo nemmeno gli scienziati del Western Hospital di Toronto, che stavano conducendo degli esperimenti su pazienti obesi, stimolando attraverso elettrodi alcuni distretti dell’ipotalamo. Ma piuttosto che arrestare la fame dei pazienti i ricercatori hanno scoperto con grande sorpresa che le stimolazioni cerebrali producono un clamoroso risveglio della memoria.

La scoperta, pubblicata dal quotidiano britannico “The Independent”, è di quelle che può davvero segnare una svolta per malattie gravi a tutt’oggi irrisolte come il morbo d’Alzheimer. Gli esperimenti condotti su un soggetto obeso, cinquantenne, che improvvisamente ricordava episodi dell’infanzia, sono già stati applicati a pazienti colpiti da Alzheimer, una malattia di cui in Gran Bretagna soffrono 450mila persone.

La tecnica adottata è una sorta di ’pace-maker’ impiantato nel cervello che va a stimolare un’area che misteriosamente sollecita la memoria umana. Sono già tre i pazienti affetti da Alzheimer a cui sono stati impiantati chirurgicamente gli elettrodi e i risultati secondo il professor Lozano che conduce la ricerca sarebbero «promettenti».

Il paziente obeso su cui è emersa la scoperta ha anche mostrato una capacità di apprendere notevolmente accresciuta dopo tre settimane di continua stimolazione ipotalamica. La scoperta lascia esterrefatti gli scienziati che non avevano mai pensato che l’ipotalamo fosse una zona del cervello legata alla memoria.

Il dispositivo adottato, spiega Lozano, «è lo stesso utilizzato per il Parkinson. Abbiamo posto gli elettrodi esattamente nella stessa area dell’ipotalamo perché vogliamo vedere se siamo in grado di riprodurre i risultati del precedente esperimento. Riteniamo che i circuiti della memoria siano vicini al luogo dove giungono le stimolazioni dell’ipotalamo».

La tecnica della stimolazione cerebrale profonda è usata da oltre un decennio per trattare una serie di patologie tra cui la depressione, il dolore cronico, il morbo di Parkinson.

Da la stampa web

A volte nascono per caso,come la scoperta della penicillina, da prove di sperimentazioni contro l'obesità,purtroppo non valide su questo problema, è emersa questa importante efficace terapia,che potrà se confermata, esser molto utile nei casi di arteriosclerori e nella sindrome dell'alzheimer.

Ma anche per i vuoti di memoria che ho frequentemente!!!

postato da charliebrown01 alle ore 31/01/2008 23:30 | link | commenti (4)
categorie: informazione, sanita
31/01/2008

Europa 7, legittimata dalla corte europea e inibita dal regime italiano alle sue frequenze legali.

TV: CORTE UE; IN ITALIA FREQUENZE CONTRARIE A DIRITTO
BRUXELLES - Il regime italiano di assegnazione delle frequenze per le attività di trasmissione radiotelevisiva "é contrario al diritto comunitario". Lo affermano i giudici della Corte di giustizia Ue del Lussemburgo, confermando le conclusioni dell'avvocato generale. "Tale regime - sostiene la Corte - non rispetta il principio della libera prestazione dei servizi e non segue criteri di selezione obiettivi, trasparenti, non discriminatori e proporzionati".

La sentenza fa riferimento ad una causa intentata da Centro Europa 7, società attiva nel settore delle trasmissioni radiotelevisive che nel 1999 aveva ottenuto dalle competenti autorità italiane un'autorizzazione a trasmettere a livello nazionale in tecnica analogica, ma non è mai stata in grado di trasmettere, in mancanza di assegnazione di radiofrequenze. Una domanda della Centro Europa 7 diretta all'accertamento del suo diritto ad ottenere l'assegnazione di frequenze, nonché il risarcimento del danno subito, è stata respinta dal giudice amministrativo. Il Consiglio di Stato, dinanzi al quale la causa pende attualmente, ha quindi interrogato la Corte di giustizia delle Comunità europee sull'interpretazione delle disposizioni di diritto comunitario relative ai criteri di assegnazione di radiofrequenze al fine di operare sul mercato delle trasmissioni radiotelevisive. Il giudice del rinvio ha sottolineato che in Italia il piano nazionale di assegnazione delle frequenze non è mai stato attuato per ragioni essenzialmente normative, che hanno consentito agli occupanti di fatto delle frequenze di continuare le loro trasmissioni, nonostante i diritti dei nuovi titolari di concessioni. Le leggi succedutesi, che hanno perpetuato un regime transitorio, hanno avuto l'effetto di non liberare le frequenze destinate ad essere assegnate ai titolari di concessioni in tecnica analogica e di impedire ad altri operatori di partecipare alla sperimentazione della televisione digitale. Nella sentenza pronunciata oggi, la Corte rileva che l'applicazione in successione dei regimi transitori strutturati dalla normativa nazionale a favore delle reti esistenti "ha avuto l'effetto di impedire l'accesso al mercato degli operatori privi di radiofrequenze". Questo effetto restrittivo è stato consolidato "dall'autorizzazione generale, a favore delle sole reti esistenti, ad operare sul mercato dei servizi radiotrasmessi". Per i giudici della Corte, "tali regimi hanno avuto l'effetto di cristallizzare le strutture del mercato nazionale e di proteggere la posizione degli operatori nazionali già attivi su detto mercato". Il limite al numero degli operatori sul territorio nazionale potrebbe essere giustificato da obiettivi d'interesse generale, ma - contestano i giudici - esso dovrebbe essere organizzato sulla base di "criteri obiettivi, trasparenti, non discriminatori e proporzionati", così come stabilisce il nuovo quadro normativo comune per i servizi di comunicazione elettronica. Di conseguenza, la Corte conclude che l'assegnazione in esclusiva e senza limiti di tempo delle frequenze ad un numero limitato di operatori esistenti, senza tener conto dei criteri citati, è contraria ai principi del Trattato sulla libera prestazione dei servizi.

MEDIASET: NESSUN RISCHIO PER RETEQUATTRO

MILANO - Mediaset, in un comunicato in merito alla sentenza della Corte di Giustizia europea, "riservando ogni commento all'esito della lettura, osserva sin d'ora che, quale che sia il contenuto della sentenza, questa non può comportare alcuna conseguenza sull'utilizzo delle frequenze nella disponibilità delle reti Mediaset, inclusa ovviamente Retequattro". "Il giudizio cui la sentenza si riferisce riguarda infatti esclusivamente una domanda di risarcimento danni proposta da Europa 7 contro lo Stato italiano e non può concludersi in alcun modo con pronunce relative al futuro uso delle frequenze". "Quanto all'insinuazione che Retequattro occuperebbe indebitamente spazi trasmissivi a danno di Europa 7, Mediaset - conclude il comunicato - ribadisce che Retequattro è pienamente legittimata all'utilizzo delle frequenze su cui opera.Quindi nessun rischio per Retequattro

Da ansa web


 

Il caso Europa 7,l'intervista a Di Stefano,proprietario della stessa rete.

Un film già visto, su alcuni temi l'unione europea dev'essere presa come oro colato, in alcuni altri si glissa, chi indebitamente ha avuto concessioni governative fuorilegge, finalmente stabilite ufficialmente oggi, si sente tutelato dalla maggioranza di questo regime, poichè questo paese non solo su questo aspetto, ha perso i canoni democratici, andiamo avanti così,di questo passo,piano,piano, arriveremo ad un punto tale di deterioramento delle nostre istituzioni che non sarà sorprendente se un giorno dal parlamento europeo stesso, chiederanno di escluderci.

Tutti i nodi vengono al pettine, ma l'utensile per pettinarsi in Italia ha solo alcuni denti sparsi.

postato da charliebrown01 alle ore 31/01/2008 21:34 | link | commenti
categorie: informazione
30/01/2008

Medici senza frontiere,altro pessimo rapporto che ci riguarda

Stagionali, Medici senza frontiere: «Vita d'inferno»


 migranti immigrati clandestini prigione ANSA 220
Per letto un cartone o un materasso sistemato in strada, per salario una miseria, senza diritti e succubi dei caporali disonesti che guadagnano sul loro già magro compenso: vivono così i lavoratori stagionali nelle campagne dell´Italia del sud. È questa la fotografia scattata da un rapporto di Medici senza frontiere, «Una stagione all'inferno», che ha intervistato da luglio a novembre 2007 circa 600 immigrati impegnati nella raccolta di prodotti agricoli come pomodori, kiwi, uva, meloni, agrumi. Nel 72% dei casi si tratta di immigrati senza permesso di soggiorno (provenienti fra l'altro da Sudan, Eritrea, Algeria, Marocco, India, Bulgaria, Romania). Otto i centri agricoli sottoposti ad indagine: Piana del Sele; province di Latina e di Foggia; Metaponto; Valle del Belice; Palazzo San Gervasio; Piana di Gioia Tauro.

L'organizzazione umanitaria punta il dito contro le istituzioni, nazionali e locali, che «si tappano gli occhi, orecchie e bocche dinanzi al massiccio sfruttamento di stranieri perché necessari al sostentamento delle economie locali».

- Nove lavoratori su 10 occupati al nero. Lavorano per non più di quattro giorni la settimana; si comincia dall'alba, per 8/10 ore. Metà guadagna tra i 26 e 40 euro mentre poco più di un terzo 25 euro o meno; il 37% dichiara che dalla paga giornaliera sono sottratti da 3 a 5 euro per i caporali.

- Il 65% vive in strutture abbandonate, senza servizi igienici. Per lo più occupano locali in affitto; il 10% vive in tende o campo di accoglienza; il 5% dorme nelle strade o nelle piazze. Il 53% dorme per terra sopra un cartone o un materasso. Ed ancora: il 62% non dispone di servizi igienici, il 64% non ha accesso all'acqua corrente e il 69% alla luce; nel 92% dei casi gli alloggi sono sprovvisti di riscaldamento.

- La maggior parte non ha la tessera sanitaria. È la condizione del 71%. Il 76% delle persone ha riferito di essere in buone condizioni di salute, eppure, al momento della visita di Msf al 72% è stato riscontrato almeno un sospetto diagnostico, di cui il 73% è risultato una malattia cronica. Patologie più diffuse: lombalgia (22%), micosi della pelle (15%), malattie respiratorie (13%), gastroenteriche (12%) e del cavo orale (11%). Infine, nel 10% dei casi si è riscontrata una malattia infettiva (come gastroenteriti) dove il contagio è favorito dalla scarsa igiene e dal consumo di acqua contaminata.

- Non solo disagi ma anche violenze. Un giovane proveniente dal Darfur è stato medicato da Msf per una ferita lacero contusa al labbro, riportata in seguito ad un'aggressione del caporale. In genere, il 16% denuncia di essere stato vittima di intolleranza e violenza, come insulti e lancio di pietre o oggetti.

Medici senza frontiere chiede alle istituzioni di «garantire le condizioni minime di accoglienza a tutti gli immigrati impiegati nelle produzioni agricole» ed auspica che il servizio sanitario nazionale informi gli stranieri sui diritti alla salute oltre che fornisca loro di risposte sanitarie adeguate attraverso l'istituzione di ambulatori dedicati e di servizi di mediazione culturale.
Da l'unità web
Ben inteso sia chiaro, il lavoro extracomunitario e nostrano è ben presente in tutto il territorio,detto ciò altra testimonianza di come questo paese non sia assolutamente normale, tra rifiuti campani,evasione fiscale,morti bianche,depenalizzazione del falso in bilancio,edilizia abusiva,etc,etc, non ci sarebbe da meravigliarsi se in Europa ci saranno volontà in futuro di metterci all'angolo, della situazione dei braccianti agricoli ne conoscevamo già le brutture,caporalato,sfruttamento e orari di lavoro massacranti,senza alcuna tutela da parte degli stessi lavoratori-lavoratrici italiani, ora da molti anni si sono aggiunti lavoratori perlopiù giunti dal continente africano, oltre le ingiustizie criminali già citate si aggiungono le condizioni penose delle loro "dimore" e la loro integrità fisica.
Cercare di controllare e punire severamente chi sfrutta in questo modo, pare sia se non impossibile alquanto difficile, con tutti i problemi presenti nel mezzogiorno che emergono quotidanamente.
postato da charliebrown01 alle ore 30/01/2008 22:41 | link | commenti (7)
categorie: giustizia, diritti umani
30/01/2008

Alessandro Sortino, ormai ex iena

Riflessioni pavloviane


Foto di zoltandragon da flickr.comda articolo21.info
Dobbiamo essere grati ad Alessandro Sortino. La sua decisione di  dimettersi dopo che i vertici di Mediaset (Piersilvio Berlusconi e Fedele Confalonieri) avevano censurato un suo servizio sul clan Mastella che doveva andare in onda sulle Iene, è stata per tutti una lezione di stile. E ha dimostrato come il regime sia sempre in agguato. Ma non basta. Dobbiamo essere grati a Sortino anche per altro. La sua denuncia permette di capire a chi sta veramente a cuore la libertà di stampa e a chi no.

Oggi, per esempio, dalle colonne del Corriere della Sera, Aldo Grasso ci spiega che non si dovrebbe discutere troppo del caso Sortino. Secondo lui si dovrebbe parlare invece degli straordinari successi di ascolto de Le Iene e di Striscia La Notizia ottenuti facendo un'informazione «informale, goliardica, che talvolta tende al moralismo e al populismo, e si sottrae quasi sempre alle norme dell'equilibrio e dell'imparzialità, tradizionali cavalli di battaglia del giornalismo "serio"». Il tema è senza dubbio interessante. E merita un approfondito dibattito.

Ma intanto Sortino è rimasto senza contratto. Il suo servizio su Mastella, così come altri servizi riguardanti personaggi in qualche modo utili al cavaliere (le Iene, per esempio, si erano viste censurare un'intervista a Tronchetti Provera riguardanti le sorti de La 7), non è stato trasmesso. E  tutti i colleghi di  Mediaset vedono ribadito nei fatti un concetto semplice, semplice: il padrone è al lavoro e non va disturbato...
Cosa accadrà quando il padrone tornerà a essere presidente del  Consiglio è insomma facile intuirlo. È vero: in questi mesi di governo Prodi l'informazione televisiva è migliorata molto poco. Nella Rai i partiti hanno continuato a farla da padroni, in molti casi l'editore di riferimento si è limitato a passare dai politici di centro-destra a quelli di centro-sinistra, mentre a Mediaset  i tg (e i programmi d'informazione- intrattenimento) hanno subito un ulteriore giro di vite. La cosa è assolutamente ininfluente per noi giornalisti: basta allinearsi e lo stipendio ce lo danno ancora (anzi in qualche caso ce l'aumentano). Ma invece è molto preoccupante per i cittadini: il principio che bisogna conoscere per poter deliberare è uno dei  principi fondanti di ogni democrazia. Se le notizie vengono censurate chi guarda una tv o legge un giornale non se ne accorge. La notizia che non viene data infatti  semplicemente non esiste. Ce ne accorgiamo invece noi che quelle notizie le conosciamo, ma non le possiamo comunicare. Per questo c'è chi si ostina a denunciare le censure. Con un riflesso che sarà pure pavloviano, ma che è pur sempre un riflesso. Altri invece cambiano discorso. Contenti loro.
 
La spiegazione di Sortino non fa una piega, ci sono le prove tecniche del supermediatico a palazzo chigi e recuperare il ceppalonico val bene una censura e un fine rapporto, no, in questo paese non esiste il conflitto d'interessi vero!!!
Ogni tanto mi va di ripeterlo, grazie a voi tutti, limitatamente ai 10-12 milioni d'elettori che incredibilmente continuano a votarlo......
postato da charliebrown01 alle ore 30/01/2008 19:04 | link | commenti (4)
categorie: politica
29/01/2008

Walter Veltroni,come uscire nel terzo millennio dal paese di alice delle meraviglie

 

Alcuni anni prima,dichiarò di ritirarsi dalla politica dopo l'esperienza comunale,affermò che avrebbe voluto dedicarsi come volontario in Africa,bene è ancora in tempo a mio parere, forse non mancherà molto, tirato per la giacchetta come salvatore della patria, fu praticamente il candidato unico a diventare segretario nel nuovo progetto pd, votato quasi in modo bulgaro, cominciò con una certa veemenza nel spiegare le sue idee, la sua politica, le varie storture di questo paese e le sue ricette, non fanno una piega, fino a questo momento tutto ok, quest'autunno con una certa sprovvedutezza apre il dialogo con il padrone d'Italia, legge elettorale e quant'altro, la cronaca di questi giorni è palesemente chiara, dopo alcuni giorni  dichiarò la volontà di far correre il pd da solo alle prossime elezioni, pensava d'avere molto tempo davanti a se,bene l'esecutivo saltò con effetto ritardato di capodanno, complice la sua volontà di cambiare legge elettorale insieme a colui che gli fa marameo da alcuni giorni,naturalmente non solo per questo motivo,prima la rana Dini con la moglie condannata per bancarotta fraudolenta,cominciò un giorno si e l'altro pure a dire che non avrebbe più votato Prodi, poi il ceppalonico e la "disgrazia" familiare con il colpo di grazia, lasciando perdere il giapponese nell'isola sperduta,il tal Turigliatto....

Ormai sentendo puzza di bruciato,anche di più a parer mio,rilancia e sfida l'asso pigliatutto italico di correre da solo anche lui e di cambiare la legge elettorale. davvero svegliatelo dall'incantesimo, se dopo una trentina d'anni che mastica politica non ha capito come viaggiano gli schieramenti, s'era secondo me, illuso di fare un grande centro, non rendendosi conto che colui di cui si fidava per le riforme, può un giorno mandare a stendere platealmente i suoi partners di coalizione, repentinamente chiamarli a corte con il cappello in mano e incaricarli di governare per altri cinque anni.

Uolter, la tua idea di far del bene nel continente africano non doveva esser abbandonata, chiamiamolo buonismo,fiducia nel prossimo, peccato che il sinonimo nel nostro paese sia definibile diffusamente,d'esser assai sprovveduto.

Ora continua per la tua strada,correre per conto tuo,solo il pd alle prossime elezioni,certamente molto prossime,vorrà dire incassare una percentuale che oscillerà tra il 30-35% dell'elettorato,nelle più rosee delle previsioni,astensionismo e divisioni colpirà unicamente la coalizione dell'ex unione, abbandonare e spaccare il centro sinistra non ti sarà perdonato, per almeno un paio di legislature sarà opposizione,seguire la sirena del capataz confindustriale è un altro segnale d'esser diventato l'agnello sacrificale, tendente al masochismo a questo punto.

Meglio sarebbe stato dopo la carica di sindaco, fare fagotto e respirare l'aria molto difficile dell'Africa, ma assai migliore che il letamaio delle nostre latitudini.

Auguri Uolter,se la mia analisi sarà smentita,ne darò atto ufficialmente, però toccando zone basse gli auguri sono per tutti!!!!

postato da charliebrown01 alle ore 29/01/2008 18:49 | link | commenti (8)
categorie: politica
28/01/2008

Darfur,finalmente la comunità europea decide d'intervenire

Darfur, l'Ue invia missione di 3.700 uomini


 

L'Unione europea ha autorizzato l'invio di una missione di pace di 3.700 uomini in Ciad e nella Repubblica Centrafricana per garantire la protezione dei civili in fuga dalla confinante regione sudanese del Darfur, teatro dal febbraio 2003 di una guerra civile.

La missione avrà lo scopo di «contribuire a proteggere i civili in pericolo, in particolare i profughi e gli sfollati», si legge nel comunicato diffuso dai ministri degli Esteri dell'Ue. I peacekeeper faciliteranno inoltre l'assistenza umanitaria.

L'Alto rappresentante per la politica estera e la sicurezza Ue, Javier Solana, ha precisato che la missione verrà dispiegata entro breve. I primi peacekeeper potrebbero essere inviati nelle prossime settimane, stando a quanto aggiunto da funzionari Ue.

La missione avrebbe dovuto avere inizio lo scorso novembre, ma l'Ue è stata costretta a rinviarne il dispiegamento per la mancanza di altri 800 soldati e 10 elicotteri.

La missione europea di peacekeeping in Ciad e Centroafrica è finalizzata alla protezione dei profughi del Darfur, sulla base della risoluzione 1778 (2007) delle Nazioni Unite.

Si tratta del più grande impegno militare per la politica di difesa della Ue. Gli uomini e l'equipaggiamento saranno forniti da 14 stati membri, ma la parte del leone spetterà alla Francia, che metterà a disposizione tra i 2.000 e 2.100 uomini sui 3.700 complessivi. Forze significative verranno anche da Olanda, Polonia, Svezia, Austria e Irlanda.

L'Italia contribuirà con un ospedale e un centinaio di uomini (personale sanitario militare e un plotone di trasmissione) che opererà ad Abechè, nel Ciad orientale.

Il mandato della missione ha una durata di 12 mesi, ma dopo i primi sei mesi è prevista una valutazione di metà mandato, in accordo con l'Onu, per decidere un eventuale prolungamento.

Le operazioni saranno stabilite presso il quartier generale Ue in Mont Valerien (Parigi), sotto il comando del generale irlandese Patrick Nash, mentre le forze sul posto saranno comandate dal generale francese Jean-Philippe Ganascia. La missione europea coopererà strettamente con la missione delle Nazioni Unite Minurcat e con le organizzazioni umanitarie di sviluppo che operano in Ciad e in Centroafrica.

Il conflitto scoppiato in Darfur nel febbraio 2003 ha causato almeno 200.000 morti e 2,2 milioni di sfollati. Molti civili hanno cercato rifugio nei due paesi confinanti. Si stima siano 241.000 i profughi sudanesi del Darfur nella zona orientale del Ciad e altri 3.000 nel nord-est della Repubblica centrafricana, mentre si contano 179.000 sfollati interni in Ciad e a 20.000 in Centrafrica.

Da l'unità web

Finalmente dopo tanto chiacchericcio e i morti In Darfur ad aumentare il tragico elenco,questa decisione, una effettiva missione di peacekeeper d'impronta europea,anche l'Onu e gli Stati Uniti sono attesi ad adoperarsi nell'aiuto di quella tragica realtà,sono passati troppi anni dimenticando quelle tende in mezzo al deserto, tutto ciò va sommato al progetto già operativo di Gino Strada e la sua Emergency, nell'aver costruito l'importante ospedale in Sudan e gestito dagli splendidi volontari.

Emergency, un nuovo ospedale in Sudan
La struttura alla periferia di Khartoum è altamente specializzata
in cardiochirurgia. Le cure sono gratuite

 

A Soba, villaggio a 20 km da Khartoum, Emergency ha inaugurato lo scorso aprile il Centro "Salam" di cardiochirurgia, l'unica struttura specializzata e gratuita presente in quest'area, tre volte più estesa dell’Europa, abitata da oltre 300 milioni di persone.

postato da charliebrown01 alle ore 28/01/2008 20:43 | link | commenti (4)
categorie: informazione, emergenza
28/01/2008

Beppe Grillo, superstar anche in Usa

 

il comico È finito sulla copertina del settimanale «new yorker»

Grillo piace in Usa: «Meglio della polizia»

Il giornalista Mueller descrive così il papà del V-Day: «Ha parlato di corruzione con irriverenza e humour»

 

NEW YORK – Il New Yorker lancia Beppe Grillo. Il leggendario comico, attore e blogger è finito sulla copertina del prestigioso settimanale dell’intellighenzia Usa, sotto al titolo «Il Michael Moore italiano». Nel

Il magazine «New Yorker» (da Internet)
nuovo numero, in edicola lunedì 28 gennaio, il giornalista Tom Mueller esplora il fenomeno Grillo, «un attivista con una geniale attitudine per la satira politica che ha galvanizzato gli italiani parlando di corruzione con irriverenza e humour». Agli americani che non lo conoscono il New Yorker spiega che Grillo «si è aggiudicato il secondo posto nell’hit parade dei personaggi politici più popolari» in un sondaggio svolto a dicembre. Un onore più che meritato, suggerisce Mueller, ricordando che Grillo è diventato famoso negli anni '70, «prendendo in giro politici, star dello sport e il Papa, additando le numerose incongruità tra le loro dichiarazioni pubbliche e il loro comportamento». «Seguendo il proprio istinto e le dritte ricevute dai fan, ha investigato gli scandali di multinazionali quali Parmalat e Telecom - prosegue l’articolo -, spesso con molti più risultati della stessa polizia italiana».

LE TAPPE - Non c’è quindi da stupirsi, teorizza, «se il suo blog, Beppegrillo.it, riceve fino a 250mila hit al giorno». E oggi «è l’ottavo sito più visitato di tutto il web». Nelle sette pagine dell’articolo Mueller rivisita le tappe più cruciali della Grillo-politica. Dal V-Day («una festa non ufficiale creata per protestare conto i 24 criminali condannati dai tribunali che oggi siedono nei Parlamenti italiano ed europeo») ai suoi profetici attacchi contro il ministro Clemente Mastella, «l’uomo che ha portato al crollo del governo Prodi». «L’attivismo di Grillo preoccupa i legislatori italiani al punto che il primo ministro ha proposto una legge per assoggettare siti e blog Internet alle stesse regole e condanne penali della stampa» scrive ancora il New Yorker. Ma ciò «sarebbe la fine del web in Italia» mette in guardia Grillo, minacciando, se passa, di «fare fagotto e traslocare in un paese democratico».

Alessandra Farkas

Da corsera web

A volte può apparire sconclusionato, con idee un pò raffazzonate,non ama il contraddittorio, non essendo un politico molto probabilmente se lo mangerebbero e tra l'altro non lo vuole diventare,detto ciò, ho cominciato dai difetti,ma chiunque abbia un minimo di onestà intellettuale, può dargli atto d'aver creato una diffusa presa di coscienza su molteplici aspetti deteriori di questo paese.

Il suo blog è il più cliccato in Italia e l'ottavo in tutto il mondo, un successo colossale,non ho idea di quanto potrà durare, in questo momento è sulla cresta dell'onda per via della pseudo rivoluzione concettuale,rivolta alla poltica.

Probabilmente questo effetto potrebbe calare se non ci saranno profondi cambiamenti a breve, altrimenti rimarrà comunque un ottimo comico con il cuore in mano per il suo paese, ma se dalla teoria non si passerà su molti aspetti alla pratica, lo stesso popolo frequentatore del suo spazio,comincerà a stancarsi anche di lui.

Auguri a lui e tutti noi.

postato da charliebrown01 alle ore 28/01/2008 19:00 | link | commenti (6)
categorie: politica, blog
27/01/2008

Michele Serra,l'ingombrante e fastidiosa classe operaia

Welcome to Cipputi Park

Gli operai non sono scomparsi, ora si sa con certezza: contrariamente a quanto ritenuto dagli esperti, le tute blu vivono ancora nelle fabbriche. Il problema per gli studiosi è: che farne?

 
Il ritorno sulla scena degli operai ha fortemente sorpreso gli studiosi di ogni ordine e grado, convinti che la specie fosse estinta da almeno un paio di generazioni. L'ipotesi più diffusa era che gli operai fossero scomparsi in seguito alla caduta di un gigantesco meteorite. Secondo uno studio di Confindustria, gli operai si sarebbero invece evoluti in 'risorse umane', una forma di vita inerte, del tutto priva di caratteristiche antropomorfe. Piuttosto accreditata anche la tesi della morte per fame, propugnata da un ricercatore che ha trovato una busta paga fossile durante gli scavi per la trasformazione della Innocenti in un residence.

Solo da un paio d'anni voci incontrollate sostenevano che gli operai erano tutt'ora rinchiusi nelle fabbriche, loro habitat tipico. Ma la diceria contrastava nettamente con la convinzione diffusa che le fabbriche fossero tutte dismesse, e trasformate in loft per pubblicitari e architetti. Ed è stato proprio un pubblicitario milanese, trasferito da poco nel reparto pistoni dell'Alfa Romeo da lui ritenuto un enorme open space ideale come abitazione, a dare l'allarme. Insospettito dal fragore spaventoso che gli impediva di dormire, si è reso conto che tra il living e la sauna era ancora in funzione una catena di fusione con trecento addetti, carrello su rotaia per trasportare le scorie, mensa aziendale e sirene di fine turno. Una convivenza impossibile, soprattutto quando al cambio turno di notte centinaia di operai passavano dalla sua camera da letto chiacchierando maleducatamente. Il pubblicitario ha subito avvertito le autorità: gli operai esistono ancora. Il problema adesso è: che farne?

Riqualificazione È possibile riqualificare gli operai, adattandoli alle mutate esigenze di immagine delle aziende moderne? Nonostante la loro natura rozza (si nutrono soprattutto di trippa, frittata di cipolle, salumi e vino rosso, disdegnano i cibi destrutturati e il sushi), alcuni esperti sostengono che si può fare. L'obsoleta tuta blu chiazzata di unto e bucherellata dai frammenti incandescenti può essere sostituita dalle nuove salopette a vita bassa disegnate da Lapo Elkann, in vivacissimi colori acidi, con il pratico tascone portabulloni e l'indispensabile berretto di tweed con la scritta 'top manoval'. Obbligatorio il biglietto da visita che ogni operaio avrà cura di scambiarsi ogni mattina con i compagni di reparto: non serve a niente, ma conferisce al lavoratore un tratto di managerialità. Le buste-paga rimarranno invariate, ma saranno ridisegnate da un grafico giapponese: suggestivi ideogrammi sostituiranno le cifre.

Ricerca scientifica Finanziato dalla Thyssen-Krupp, un pool di ricercatori sta studiando la possibilità di riciclare gli operai per esperimenti scientifici. Più completo del ratto da laboratorio, meno tutelato dello scimpanzè, pare che l'operaio, abituato agli spazi ristretti dei condomini di periferia, sia particolarmente adattabile alla vita in gabbia, e si affezioni facilmente ai suoi aguzzini in cambio di quel cibo caldo che non è più in grado di procacciarsi da solo.

Parchi tematici Il piano prevede di sostituire la manodopera con i robot, e destinare gli operai a popolare parchi tematici, denominati Cipputi Park, per turisti e visite scolastiche. Famiglie operaie al completo verranno lasciate libere in ampi spazi suburbani, completi di discariche, semafori rotti e giganteschi discount. I visitatori potranno osservarli mentre si nutrono di surgelati e giocano a ramino. Sarà vietato lanciare cibo agli operai, ma consentito sottrarglielo di bocca, per abituarli a conservare le condizioni di vita caratteristiche della specie. In giornate particolari, suggestivi cortei operai con fischietti e campanacci attraverseranno il parco tematico per la gioia dei bambini. Il Cipputi Park di Berlino calcola di triplicare i suoi incassi grazie al turco Kemal, l'operaio albino frutto di una rara mutazione genetica per avere inalato vapori di candeggina.

Da l'espresso web

Tutto sommato ai sopravvissuti della produzione potrebbe risultare amaramente valida la possibilità di un cipputi Park, un importante testimonianza del passato, in effetti chi produce ancora in occidente difficilmente produrrà ancora nei prossimi decenni, le infinite piazze orientali con l'alibi della globalizzazione saranno sempre più appetite dall'imprenditoria, con uno stipendio occidental-europeo se ne pagano svariati in quelle latitudini, prima che si metteranno in linea con il tenore di vita passeranno decenni, nel frattempo avendo impoverito diffusamente l'ex opulento occidente, i cipputi park saranno riconvertiti nuovamente in possibili realtà produttive e così via a ciclo continuo, a costo di trovare popolazioni aliene nel far continuare il giro vizioso!!!

postato da charliebrown01 alle ore 27/01/2008 21:59 | link | commenti (2)
categorie: satira
27/01/2008

Quando la realtà supera la fantasia,Antonio Albanese

 

Gustosissima gag del bravo Antonio Albanese, peccato che sia una simpatica e amara realtà.

postato da charliebrown01 alle ore 27/01/2008 20:33 | link | commenti
categorie: satira
27/01/2008

27 gennaio,per non dimenticare

Alcune immagini dell'olocausto,affinchè non si spenga mai la luce di quel ricordo, non ha importanza che esistano i negazionisti di quella mostrosuità del genocidio, l'immane tragedia perpetrata su un popolo, dei prigionieri politici e militari, negli anni anche recenti si sono ripetute altre barbarie,in Cambogia da parte di Polpot,in Cile da parte di Pinochet,in Argentina complice la dittatura militare,in Cecenia per la mancata concessione dell'autonomia di quel popolo da parte del governo russo,in Ruanda nella guerra civile con le responsabilità anche europee, in Darfur complice le autorità politiche sudanesi e più recentemente la dittatura birmana con la dura e criminale repressione sui monaci tibetani e in Kenia,con l'inizio di una possibile guerra civile complice brogli elettorali.

Affinchè questi fatti, questi crimini non passino nelle coscienze di tutti noi,come fatti lontani,che sfiorano appena la nostra visione poichè appresi mediaticamente,anche nella libera e democratica Europa, si affacciano movimenti con ideologie fasciste e naziste,pare con il comune denominatore della xenofobia e del razzismo, per tutti questi motivi la giornata del 27 gennaio sia interpretata come momento di riflessione e del ricordo.
postato da charliebrown01 alle ore 27/01/2008 00:48 | link | commenti (3)
categorie: informazione

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