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charliebrown01

la coperta di linus
26/02/2009

Altra chicca,il ponte sullo stretto,effettivamente la priorità del mezzogiorno....



da http://www.comicomix.com/

Tutto all'insegna dei grandi lavori e della ripresa dell'economia,legata anche all'occupazione,dopo le centrali nucleari che non le costruisce più nessuno a parte l'Iran,la conferma della Torino-Lione con i soliti marameo ai pendolari,ecco la riconferma della costruzione del ponte sullo stretto.

Davvero la prima priorità del mezzogiorno d'Italia,dove la Salerno-Reggio Calabria non ancora ultimata e pericolosissima,è costata alla collettività un'enormità dagli anni 60-70,le ferrovie che in Sicilia sono ferme ai tempi dei pionieri del far west,e la cronica mancanza d'acqua in quelle terre,per non toccare il solito tasto dela criminalità organizzata ormai considerato un fenomeno normale da quelle parti,anzi il secondo stato tendente al primo.

Se gli enormi investimenti soprattutto su nucleare e ponte fossero organizzati su energie rinnovabili e gli argomenti che ho citato,di occupazione ne avrebbero creata parecchia,ma a questo esecutivo e alla comunità europea piacciono assai i grandi progetti,come si dice da molto tempo,c'è trippa per gatti,e chi vuol capire,capisce...


Ai francesi di collaborare sul nucleare piace come lo champagne,non gli pareva possibile di reperire qualcuno da sbolognare tale tecnologia,considerando i costi,le scorie da trattare per decine di migliaia d'anni e l'uranio che non avrà molto futuro,essendo limitatissimo.

Ma al popolo elettore,piace a maggioranza questo decisionismo mirato,e quindi mi inchino,ma non faccio manco la mossa.



da http://gavavenezia.blogspot.com/

[ post inserito da Kenzo ]
postato da charliebrown01 alle ore 26/02/2009 23:43 | link | commenti (2)
categorie: economia
26/02/2009

I referendum,una possibilità ormai inutile,a cura di Massimo Gramellini



Il weekend in montagna,al mare o in campagna aggiungo io.....



Ascoltavo ieri al telegiornale il dichiaratore del Pdl Italo Bocchino sostenere con sconvolgente sincerità che sì, certo, far pronunciare gli italiani sul referendum anti-casta nello stesso giorno in cui già si recheranno alle urne per le elezioni europee e provinciali avrebbe consentito all'erario un risparmio secco di 400 milioni di euro, ma che le esigenze di cassa devono inchinarsi all'autentica priorità: mandare in bianco la consultazione popolare.

Ora, la cosa straordinaria non è che il simpatico Bocchino ammetta davanti alle telecamere che la casta ha un tale terrore di qualsiasi referendum che anziché cercare di vincerli preferisce boicottarli, spostando la data del voto nella pancia dell'estate con una spiccata preferenza per il 32 luglio. O meglio: sarebbe una cosa straordinaria in un Paese normale. Molto meno nel nostro, dove ne accadono di più straordinarie. Per esempio questa: l'onorevole Bocchino è un membro del comitato promotore del referendum. Ma non di un referendum sull'abolizione della grammatica o sulla sostenibilità ambientale delle pastiglie alla menta. No. Del medesimo referendum di cui ora, con coerenza cristallina, auspica il fallimento. C'è quindi un Bocchino di lotta che ha girato l'Italia per raccogliere firme a favore del bipartitismo. E un Bocchino di governo che si batte per vanificare l'attività del suo sosia, arrivando a giustificare uno sperpero di denaro pubblico come il minore dei mali. Attendo con impazienza l'irruzione in scena del terzo Bocchino. Quello che indirà un referendum per l'abrogazione degli altri due.

[ da La stampa ]


Gli ultimi referendum in questi anni sono falliti per la mancanza del quorum,penso che avranno poco successo il lodo alfano e il testamento biologico ormai ai nastri di partenza,figuriamoci questo delle elezioni,invece di organizzare altri elenchi e tavolini raccogli firme,toccherebbe arrendersi,alla maggioranza degli italiani non gliene importa più di nulla,solo togliendo il quorum tutto ciò avrà senso,ma non è possibile.

Poco tempo fa Marco Travaglio ha coniato questa affermazione.

Ci pisciano addosso e dicono che piove.

Personalmente ritengo che per una buona parte di compatrioti,l'affermazione più plausibile sia.

Ci pisciano addosso e ci riteniamo onorati.....
postato da charliebrown01 alle ore 26/02/2009 23:42 | link | commenti (2)
categorie: politica
25/02/2009

Cerrie Burnel,contro di lei il razzismo televisivo in Uk


I genitori contro la presentatrice
che ha un braccio solo

Lettere di protesta dopo che la Bbc ha affidato un programma per i bimbi a Cerrie Burnell







Si chiama Cerrie Burnell, ha 29 anni e, con in tasca il diploma di una celebre scuola per aspiranti attori, ha tutte le credenziali in ordine per sfondare nel mondo televisione. In più è carina e simpatica. Perché allora non assumerla come punto di partenza per presentare un seguitissimo programma per bambini? Il ragionamento della Bbc, che ha preso Burnell per il canale CBeebies, indirizzato ai piccoli sotto i sei anni, non fa una piega, ma il problema, per alcuni, c'è: Cerrie è nata con un braccio solo. Un handicap che a lei non fa alcun effetto - tanto che ha scelto sin da piccola di non utilizzare una protesi (''nel mio caso sarebbe stata completamente inutile, non mi aiutava per niente'') - ma che ha provocato l'indignazione di diversi genitori.

MESSAGGI - «Mia figlia ha solo due anni eppure ha notato subito che alla presentatrice mancava un braccio, è preoccupatissima, mi chiede di continuo se le fa male»', ha scritto una madre al sito della Bbc. «Mio figlio adesso ha gli incubi», scrive un altro genitore, mentre c'è chi lamenta di essere stato costretto a trattare temi, come l'handicap, non adeguati all'età della prole.

IL CANALE - Naturalmente Cerrie, lei stessa madre di una bambina di quattro mesi, è rimasta malissimo e ha sottolineato che se questa è la reazione vuol dire che sul piccolo schermo c'è bisogno di gente come lei, che l'handicap non può essere un tabù e che non è mai troppo presto per insegnare ai figli ad accettare chi è diverso. Michael Carrington, a capo del canale CBeebies, si è schierato fermamente dalla parte della sua presentatrice sottolineando che '«Cerrie ha una personalità calda e affabile e che con il tempo tutte le mamme, i papà e i bambini le si affezioneranno».

[ da Corsera ]


Ho accennato al razzismo,in questo caso da parte dei normodotati,mi pare ci siano tutti i presupposti,l'incubo descritto dalle famiglie da parte dei loro figli causato dalla visione della presentatrice,è una reazione la cui responsabilità è da imputare ai genitori,è evidente che siano loro i primi a non accettare la giovane presentatrice senza un braccio,se le spiegazioni e l'educazione ai propri figli fosse naturale e priva d'ogni preconcetto,la visione per i piccoli telespettatori risulterebbe del tutto naturale,purtroppo il condizionamento degli adulti risulta deleterio.

Ha ragione Cerrie,c'è assolutamente bisogno di persone come lei in Tv,ne sappiamo anche noi tra i nostri confini,che la parola d'ordine dei media,è la bellezza l'unica via di successo e interesse per un pubblico ormai stordito.

@@ post inserito da Dalida @@
postato da charliebrown01 alle ore 25/02/2009 23:45 | link | commenti (1)
categorie: informazione
25/02/2009

Centrali nucleari in Italia,incrociamo le dita per lo stoccaggio delle scorie




La previsione delle realtà nucleari tra qualche anno in Italia,non ho idea di quanto sia attendibile,comunque è stato avviato l'iter.



Quattro centrali. La prima accesa nel 2020 e le altre tre a seguire. Ognuna con una potenza di 1600 megawatt, per un totale di 6400 Mw : vale a dire il 25 per cento dei consumi di energia nel nostro Paese.
La rotta che riporta il nucleare in Italia è tracciata nei tre documenti che verranno siglati oggi durante il vertice italo-francese di Roma: l'accordo intergovernativo predisposto per le firme del premier Silvio Berlusconi e del presidente Nicolas Sarkozy, e i due memorandum of understanding che saranno sottoscritti da Enel e Edf.

E' uno di questi ultimi, in particolare, a sancire la svolta energetica italiana, in attesa naturalmente dell'approvazione definitiva delle regole che dovranno fornire il contesto normativo al ritorno dell'atomo - ovvero il ddl del ministro dello Sviluppo Economico, Scajola, ormai a tre quarti del proprio iter parlamentare - nonché della scelta dei siti che ospiteranno gli impianti. Il documento, infatti, prevede la creazione di una joint-venture tra Enel e Edf per la progettazione e la realizzazione di quattro unità EPR (le centrali nucleari di terza generazione) sul territorio italiano. Enel avrà la maggioranza sia del controllo che dell'esercizio delle centrali, e toccherà sempre al gruppo italiano la fetta più consistente dell'energia ritirata. Paritetica, invece, la parte relativa allo sviluppo della progettazione degli impianti, il primo dei quali dovrebbe accendere le turbine entro il 2020. Enel, peraltro, potrebbe non essere l'unica protagonista italiana dell'operazione: il memorandum prevede che il capitale della joint-venture sia aperto all'ingresso di altri soci (gli operatori del settore - come Edison, Sorgenia, le municipalizzate, E. On Italia - e le cosiddette società energivore, ovvero i siderurgici, il comparto della ceramica o dell'alluminio), con la diluizione proporzionale delle quote in capo al gruppo guidato da Fulvio Conti e all'Edf. Proprio Edf, peraltro, controlla insieme ad A2A (municipalizzate di Milano e Brescia) la Edison.
L'altro memorandum consolida invece la presenza in Francia di Enel: dopo la partecipazione al 12,5% nel progetto del reattore EPR di Flamanville, il gruppo italiano ottiene la medesima quota nella realizzazione del secondo impianto di terza generazione, quello di Penly sempre in Normandia. Un'altra tessera del mosaico che a fine percorso Enel avrà oltralpe: 1.200 Mw di nucleare, 500 Mw di eolico, 800 Mw di carbone pulito, 930 Mw di cicli combinati e la partecipazione all'idroelettrico.

Quanto al protocollo di accordo tra le due cancellerie, quello alla firma di Berlusconi e Sarkozy, presenta aspetti che vanno al di là dei semplici orientamenti. E' il caso del coinvolgimento delle aziende che costruiscono le centrali: il documento prevede infatti lo "sviluppo della cooperazione industriale tra le imprese della filiera nucleare dei due Paesi, in particolare tramite la realizzazione di partenariati strategici industriali (...) tra imprese italiane e francesi competenti per l'ingegneria e la realizzazione di ogni tipo di apparecchiature per le centrali elettronucleari". Il che significa, ad esempio, che una joint-venture come quella tra Enel e Edf potrebbe nascere tra l'Ansaldo e un'analoga impresa francese (Areva): un'apertura, dunque, del mercato francese per la società del gruppo Finmeccanica che oggi produce prevalentemente centrali su licenza Westinghouse-Toshiba.

Tutte le intese che verranno firmate oggi nel settore dell'energia sembrano all'insegna della reciprocità. Almeno nelle intenzioni. Il protocollo fissa la "volontà di eliminare gli ostacoli che possono limitare la cooperazione bilaterale nel campo industriale e commerciale, e di favorire l'apertura reale e reciproca così come il buon funzionamento del mercato dell'energia, nel rispetto del diritto comunitario e delle legislazioni nazionali".

Infine, il decommissioning e le centrali di quarta generazione: nel primo caso il protocollo prevede "la cooperazione tecnica e industriale per lo smantellamento degli impianti, al momento opportuno, nei due Paesi"; nel secondo, "partenariati in materia di ricerca e di sviluppo tecnologico, in particolare tra gli organismi pubblici Enea e il suo omologo francese Cea, compresi i progetti definiti come reattori di quarta generazione e i reattori di ricerca".

[ da La repubblica ]

Il titolo del post accenna ad una certa inquietudine sullo stoccaggio delle scorie,l'esperienza insegna quanto siamo poco organizzati in Italia in tal senso,nessuno le vuole e si rischiano delle soluzioni provvisorie altamente pericolose.
Secondo aspetto non meno importante,la progettazione e la costruzione delle centrali nucleari implicano degli enormi investimenti iniziali,solo dopo molti anni i costi vengono ammortizzati,con gli stessi investimenti quanto avremmo potuto organizzare con il solare,il fotovoltaico,l'eolico,la coibentazione e l'isolamento termico nelle abitazioni.

Questo esecutivo l'aveva dichiarato di perseguire questa iniziativa,sono scelte ineccepibili,considerata la maggioranza degli italiani che hanno democraticamente eletto questa maggioranza,dalla quale il blog Freedom non da oggi prende le distanze.


@@ post inserito da Dalida @@
postato da charliebrown01 alle ore 25/02/2009 23:43 | link | commenti (2)
categorie: informazione
23/02/2009

Marco Travaglio,il passaparola del lunedì,l'immigrazione e i reati di stupro




L'accenno delle vicissitudini del Pd è definito da obitorio,meglio pensare ad altro.

Da un articolo di Sergio Ricolfi da La stampa,gli effetti dell'indulto sono finiti,le carceri sono nuovamente affollate,i progetti di nuove carceri sono in ritardo,il tasso di criminalità è più alto tra extracomunitari,nella maggior parte dei casi i comunitari o extracomunitari che vengono in Italia,normalmente sono tra le fasce più marginali del loro paese,tra quelle più povere e più inclini a delinquere.
La regolarizzazione dei clandestini è difficile,dovrebbero prima andarsene dall'Italia e tornare,mentre tra i regolari la percentuale di criminalità è assai più bassa,converrebbe regolarizzare in modo intensivo.
Esiste una propensione allo stupro più alta da parte dei romeni,anche per le rapine mentre sono meno propensi all'omicidio,a confronto di altre comunità,Ricolfi è dell'idea che è impossibile arginare i flussi migratori,l'unica via è controllarlo,ad esempio confrontando le leggi europee alle nostre,purtroppo per chi delinque conviene rimanere in Italia,le leggi da noi garantiscono di più chi delinque,quindi la feccia rimane da noi e chi è onesto è propenso d'andare in altri stati comunitari.
Tutto ciò alimenta la miscela esplosiva di razzismo e xenofobia,toccherebbe invertire l'accoglienza,investendo sull'integrazione lavorativa degli stessi.
Questo esecutivo non produce leggi per la sicurezza,al contrario sostiene leggi per la rassicurazione,ad esempio,per rendere effettive le espulsione tocca iniziare stipulare accordi con i paesi di provenienza degli immigrati e investire molte risorse per identificare l'immigrato,altrimenti non sapendo l'identità,non è possibile rimpatriarlo,se tutti quanti fossimo registrati con il dna e le impronte,la scrematura e l'identificazione di chi arriva sarebbe molto più facile.
Al momento l'immigrato che viene espulso,non essendo identificato,viene portato nei Cpt,se dopo alcuni mesi la sua origine non è stata definita,viene liberato e dopo la seconda volta che verrà arrestato,gli sarà dato il foglio di espulsione e deve provvedere lo stesso espulso ai costi del viaggio di rientro,ma quando mai.
Il reato di stupro è stato equiparato ai reati di mafia,mentre non sono stati inseriti gli omicidi e la strage,quindi per un potenziale criminale conviene uccidere la vittima,perlomeno otterrà gli arresti domiciliari in attesa del processo,una legge che incentiva l'omicidio.

Grazie soprattutto ai leghisti che l'hanno voluta con forza.

[ post inserito da Kenzo ]
postato da charliebrown01 alle ore 23/02/2009 22:49 | link | commenti (1)
categorie: informazione
23/02/2009

Venezia,Cacciari apre al colosso delle bibite




Sperando che l'acqua dei canali non diventi del colore della bibita...



VENEZIA - La Coca-Cola non compra Venezia. Ma servono soldi. Alla polemica sollevata da La Stampa, che parla di un accordo da 2 milioni e 100 mila euro con la multinazionale in cambio di distributori di snack e bevande disseminati ovunque, replica il sindaco Massimo Cacciari: «Attendo dalla Stampa i 2 milioni e 100 mila euro per la salvaguardia e il restauro di Venezia. È una strategia finanziaria oggi indispensabile per la salvaguardia del nostro patrimonio monumentale-artistico ed è esattamente in linea con quanto auspicato dal ministero dei Beni culturali». L'amministrazione spiega che le macchinette non solo non avranno il logo della Coca-Cola, ma non occuperanno il suolo pubblico, tanto meno gioielli come piazza San Marco o il ponte di Rialto.

«METODO PROFICUO» - «Ogni operazione è approvata dalla soprintendenza ai Beni architettonici e i fondi ottenuti vengono usati con la massima trasparenza ai fini di tutela e salvaguardia della città» sottolinea il sindaco, facendo notare che la partnership con la Coca-Cola «segue perfettamente il metodo già adottato per altre e altrettanto prestigiose collaborazioni». Secondo Cacciari, l'idea che la tutela e la salvaguardia di Venezia «possano essere garantite soltanto da gratuito mecenatismo è semplicemente irrealistica o dettata da pura malafede» e il Comune quindi «intende proseguire con decisione sulla strada così proficuamente intrapresa in questi anni». Non solo per «gli evidenti benefici economici», ma perché il sindaco-filosofo ritiene che la collaborazione tra pubblico e privato costituisca «l'asse di qualsiasi strategia amministrativa, in tutti i campi, nel prossimo futuro».

MARKETING - Maurizio Calligaro, capo di gabinetto del sindaco, assicura che non ci sarà «alcuna deturpazione della città». L'accordo prevede la collocazione di una sessantina di distributori automatici di lattine e snack in vari punti della città. «È un accordo di marketing territoriale come fanno tante altre città del mondo» spiega Calligaro, assicurando che la Coca-Cola non sporcherà l'immagine di Venezia con scritte pubblicitarie: «Se non in un caso e cioè vicino ai bagni dei Giardinetti reali - sottolinea con sarcasmo. - Una quindicina di distributori andranno sui principali imbarcaderi dei vaporetti, gli altri all'interno del garage comunale e nella Ztl della terraferma. Dov'è l'invasione?».

POLEMICHE - «Nei prossimi cinque anni i soldi che finiranno nelle casse comunali, costantemente alle prese con la mancanza di fondi per la tutela del patrimonio artistico della città, non saranno solo gli oltre 2 milioni di euro - precisa Calligaro - ma anche le royalties sulle vendite». La preoccupazione ora è che la polemica possa proprio far sfumare l'accordo in dirittura d'arrivo, su cui neppure la Sovrintendenza avrebbe da obiettare. La polemica del resto non è nuova: era già scoppiata alla vigilia del Carnevale, quando il Comune smentì che la Coca-Cola fosse stata scelta come la bibita ufficiale del grande evento, sia delle altre feste tradizionali di Venezia (Redentore, Regata Storica e Capodanno), ma solo come uno degli sponsor.

[ da Corsera ]

La decisione dello sponsor a Venezia,non suscita particolari allarmi,tenendo presente della mancata invasione delle macchinette,saranno tutto sommato collocate in zone e luoghi che non risulteranno devastanti per l'integrità d'immagine della città unica al mondo.

Una riflessione dovuta invece sono le necessità di Venezia di reperire finanziamenti,atti a salvaguardare la bellissima ma fragile struttura,dando atto di questo particolare,è difficile pensare che la città tra le più visitate al mondo non riesca a metter da parte quattrini per badare a se stessa,sono così necessari i milioni dati dal colosso americano??

Solite storie tutte italiane,di difficile comprensione.



Approfitto di questo post su Venezia-Cacciari per inserire l'ultimo affondo del sindaco di Venezia sulle ultime vicende del Pd.

La sua dichiarazione

"Certo che un partito chiamato a decidere tra Franceschini e Parisi il leader rasenta il ridicolo".
postato da charliebrown01 alle ore 23/02/2009 22:47 | link | commenti (1)
categorie: informazione
23/02/2009

Il bazar ideologico nel Pd,di Michele Serra




Chiacchiere e quaccheri

Perché considerare un problema la presenza di diverse componenti culturali nel Pd? Oltre ai teo-dem, esistono infatti tante altre correnti politiche che il partito ha deciso di valorizzare



Il Pd è al contrattacco. Perché considerare un problema, e non una ricchezza, la presenza nello stesso partito di diverse componenti culturali? Oltre ai teo-dem Binetti e Rutelli, ci sono altre importanti correnti politiche e religiose che il partito ha deciso di valorizzare, invitandole a uscire allo scoperto. Ecco le principali.

Teo-dit Diversamente dai teo-dem, i teo-dit sono favorevoli alla dittatura del proletariato nel nome di Dio, con l'instaurazione di soviet gestiti dal parroco. Sostengono che Stalin, a sua insaputa, fosse l'ultimo dei profeti biblici. Tra gli emendamenti proposti alla finanziaria, il digiuno obbligatorio il martedì e il venerdì per favorire le famiglie disagiate. Il loro capo-corrente è il senatore Lenin Paolotti, autore del saggio 'La presenza di Dio nella Terza Internazionale'.

Teo-mona Cattolici e monarchici, i teo-mona, rappresentati dalla senatrice Ortensia Blum della Gherardesca, entrata nel Pd per un disguido (credeva volesse dire Partito Dinastico), non riconoscono la Repubblica e chiedono che Veltroni dia voce alle loro posizioni inserendo in ogni discorso almeno una frase di Carlo Magno, mettendosi un elmo piumato sulla testa. 

Quaccheri Constano di un solo esponente, l'eurodeputato anglo-napoletano Samuele Cromwell, nipote di Oliver Cromwell. I suoi interventi in Parlamento, tutto vestito di nero, sono salutati dalle urla di incitamento dell'intero emiciclo, specie quando Cromwell alza le dita ossute verso il cielo e invoca la punizione divina sui peccatori. Sua la proposta di legge per finanziare un nuovo sbarco di padri pellegrini sulle coste americane, con i finanziamenti dell'Unione europea. Ha un blog, molto seguito dagli psichiatri, intitolato 'Sulla via dei bisonti'.

Anglicani Non hanno deputati e senatori. Li rappresenta un segretario di sezione di Savona che riconosce solo l'autorità della Regina d'Inghilterra. Poco influenti.

Thugs Contano su un paio di consiglieri comunali del Lazio, di origine indiana. Ricusano l'usanza del sacrificio rituale mediante strangolamento, che considerano solo un retaggio del passato. Si riuniscono nella sezione 'Emilio Salgari' di Fregene e puntano a inserire nello statuto del Pd l'obbligo del turbante e la pratica del fachirismo. 

Testimoni di Geova Non hanno rappresentanti nel Pd. Questa lacuna è considerata dalla direzione inaccettabile per un partito plurale. Per rimediare, si sta pensando di avviare Piero Fassino a questa importante confessione, convincendolo a citofonare ossessivamente agli elettori.


Dionisiaci Il suono della siringa apre le affascinanti riunioni politiche condotte dal loro leader, il deputato Giove Macchi, professore di latino e greco al liceo classico e autore del libro di versi 'Euforia silvestre'. Sono latori di un importante disegno di legge sulla concia delle pelli di capra. Di loro pugno anche un ricorso a Strasburgo contro la pessima qualità del vino al ristorante di Montecitorio.

Plutoniani Contano su due deputati, marito e moglie, che sostengono di essere stati rapiti dagli Ufo. Pretendono che le posizioni etiche del partito tengano conto anche dei precetti appresi dagli alieni, come il riconoscimento del matrimonio astrale (congiunzione di almeno venti persone ambosessi che si dispongono a trenino) e la pratica igienica detta 'bidet a fotoni'. Hanno preteso che tra i padri spirituali della sinistra italiana venga inserito anche Eta Beta. In Parlamento sono accusati di assenteismo perché praticano il voto telepatico, rimanendo a casa loro.

Volterriani Componente illuminista del Pd, seguaci di Voltaire, stentano a far valere le loro ragioni soprattutto per un grave equivoco: vengono sistematicamente scambiati per una delegazione di Volterra e relegati nella tribuna degli ospiti.

[ da L'espresso ]

Non aver capito nella breve esperienza veltroniana,d'essere una babilonia ideologica,anzi continuare imperterriti l'esperienza è diabolico,considero il progetto impantanato,l'elettorato ormai assestato non è un problema,difficilmente chi non ha votato fino ad ora la destra lo farà in futuro,l'unica speranza che si potrebbe profilare per il Pd,è il passaggio a miglior vita dell'attuale imperatore,con Fini o altro successore potrebbero giocarsela meglio,ma aspettare in panchina logora.
Nel frattempo per i ceti poveri e per buona parte dei lavoratori dipendenti saranno bastonate quotidiane,potrebbe essere una scelta obbligata darsi al masochismo.

[ post inserito da Kenzo ]
postato da charliebrown01 alle ore 23/02/2009 00:31 | link | commenti
categorie: politica
22/02/2009

Testamento biologico,le immagini della protesta contro il Ddl a Piazza Farnese




Manifestazione in Piazza Farnese a Roma contro il ddl sul testamento biologico in discussione al Senato.



«I cittadini rifiutano una legge anti costituzionale e se il Parlamento la approverà si ritroveranno contro la Corte Costituzionale e i cittadini stessi che risponderanno con un referendum» dice l'organizzatore Paolo Flores D'Arcais



Alla manifestazione hanno aderito anche diversi scrittori. Sul palco anche il contributo di Lidia Ravera: «Ho pensato -afferma- che c'è più pietà per i cani che per gli esseri umani ma per loro fortuna i cani non hanno l'anima. Quello che sta accadendo oggi con questa legge sul testamento biologico dimostra che anche l'anima nel nostro Paese è merce di scambio e quindi sarebbe meglio non averla».



Era stracolma Piazza Farnese, in pieno centro di Roma: sono arrivati in tanti, rigorosamente senza bandiere di partito come richiesto dagli organizzatori, per rispondere all’appello della rivista Micromega contro il ddl sul testamento biologico in discussione al Senato.

Emblematico lo slogan, che campeggiava sopra il palco: «si al testamento biologico, no alla tortura di Stato», seguito dalla frase: «si al rispetto della Costituzione, no alla dittatura oscurantista». «La vita appartiene a noi - ha sintetizzato il direttore di Micromega Paolo Flores d’Arcais - non al governo nè alla Chiesa. Noi siamo per la libera scelta, c’è chi vorrà che gli le siano staccate le macchine come Welby, e chi no. In ogni caso è mostruoso che decida una maggioranza».

Se la legge passerà nel testo attuale, che vieta lo stop di alimentazione e idratazione forzate, i promotori sono pronti al referendum: «Ne va della nostra vita» dicono. «Il centrodestra - ha detto Pancho Pardi dell’IdV - dice di essere il partito della vita perchè vuole impedire a un paziente di esprimere le sue volontà, e chiamano noi partito della morte. Ma siamo noi a tutelare la vita, la volontà del paziente e il libero intendimento di tutti i cittadini».

Nel corso della manifestazione si sono alternati diversi interventi dal palco. Il più atteso era quello di Beppino Englaro, il papà di Eluana, la ragazza morta dopo diciassette anni di coma. «Gli italiani non si lasceranno imporre una legge che è una barbarie» ha detto, in collegamento telefonico. «Se non ci saranno altre strade, ben venga il referendum per abrogare una legge che è barbarie, che impone condizioni di vita contrarie alla vita umana stessa». Englaro ha ribadito che la battaglia da lui condotta sarà un «patrimonio che deve essere messo al servizio della società italiana. Sono convinto che lo sarà altrimenti non avrei fatto tutto questo». Poi ha concluso: «Le battaglie di libertà hanno il loro prezzo e le dobbiamo portare fino in fondo».

All’iniziativa, cui hanno aderito Idv, Rifondazione comunista, Sinistra democratica e Partito Radicale, sono seguite molte polemiche. Emma Bonino ha attacco il Pd: «Si continua a non avere posizioni nette» ha detto, in riferimento all'elezione di Dario Franceschini come nuovo segretario. Cicchitto, ha parlato di «convergenza di populismo e giustizialismo che mette non a caso insieme Di Pietro, Micromega e Travaglio. Infine- ha dichiarato- il dottor Englaro conferma di essere un militante politico caratterizzato da una legittima ma precisa impostazione di tipo radicale. L’evocazione di Bettino Craxi è una forzatura strumentale»

[ da La stampa ]

La mancanza di esponenti del Pd non à dovuta al momento critico del partito,in esso convivono personaggi sicuramente d'accordo con la presa di posizione verso la libertà di ogni individuo,pur essendo la maggioranza devono tacere,andrebbero in rotta di collisione con i teodem coordinati dal neo cattolicissimo Rutelli,chiudo la penosa parentesi del movimento che a mio giudizio non ha capo,ne coda.

Il referendum appare un'iter lungo e obbligatorio,il ddl in discussione al senato è assolutamente pro vaticano e chiesa cattolica,impedisce a chiunque voglia esprimere la volontà di evitare cure d'accanimento terapeutico o la semplice alimentazione forzata nei casi drammatici che ormai tutti conoscono.

Una firma per il referendum è doverosa,per non allontanare sempre di più l'Italia dalla comunità europea.

SCARICA IL MODULO PER IL TESTAMENTO BIOLOGICO


Ve lo sottoponiamo, chiedendovi di sottoscriverlo,
nel complesso o solo in alcune parti, e di inviarlo a:

LUIGI MANCONI presidente di «A Buon Diritto»
abuondiritto@buondiritto.it - Via dei Laghi, 12 – 00198 Roma

MARCO CAPPATO segretario dell’Associazione Coscioni
info@lucacoscioni.it - Via di Torre Argentina, 76 – 00186 Roma

Faremo arrivare le vostre “Dichiarazioni anticipate di volontà”
o le vostre adesioni all’iniziativa ai Presidenti di Camera e Senato.
postato da charliebrown01 alle ore 22/02/2009 00:14 | link | commenti
categorie: diritti umani
20/02/2009

No al turismo sessuale,contro l'abuso sessuale dell'infanzia





Campagna Italiana contro il Turismo Sessuale Minori

"Stop sexual tourism"



Intervista a Rosarina Sampaio da Silva, Presidente della Associazione Prostitute dello Stato del Ceará A.PRO.CE (Capitale dello stato: Fortaleza)
Ospite di alcune associazioni in Italia nel mese di Giugno 2007

Luca: Perché la tua associazione ha voluto impegnarsi contro il turismo sessuale minorile?
Rosarina: Abbiamo deciso di affrontare questo problema dal momento che la situazione è diventata inammissibile. Vedevamo le nostre bambine abusate sessualmente dai turisti, soprattutto da tanti italiani. Vedevamo che la società in generale non prendeva nessuna iniziativa per tentare di risolvere questa orribile situazione. Per questo abbiamo deciso di iniziare questa lotta; non potevamo continuare a vedere le nostre bambine prostituirsi per un giocattolo o un piatto di pasta, era diventata un’ immagine orribile e vergognosa per noi, per il nostro Stato e credo soprattutto per gli italiani.

Luca: Qual’è la percentuale di bambini e bambine nel mercato del sesso? Hai avuto la possibilità di conoscere dei bambini che sono stati sfruttati sessualmente?
Rosarina: La percentuale di bambini e bambine sfruttati è alta. E’ difficile dire quale è il rapporto in percentuale tra bambini e bambine, credo che i numeri siano uguali. Se già ho conosciuto dei casi concreti? Purtroppo tantissimi: questa è una dura realtà nel nostro paese.

Luca: Il turismo sessuale porta reddito alla prostituzione adulta, aderire alla campagna non va in contraddizione con le associate? Non si rischia di andare a toccare gli interessi delle grandi organizzazioni che controllano il sistema con pericolose conseguenze?
Rosarina: Non credo che stiamo facendo qualcosa contro le prostitute adulte; le donne brasiliane, dopo i vent’ anni, sono libere di fare quello che vogliono: uscire con un uomo italiano o di altra nazionalità; è una loro scelta. A noi interessano i bambini, questo è il nostro obbiettivo: che non ci siano i bambini in questo mercato del sesso. Questa è la nostra lotta, non possiamo più vedere queste bambine che passano di mano in mano, come un giocatolo. Siamo sicuri dei pericoli, alcuni dicono che vogliamo eliminare la prostituzione, ma non è vero, ci piacerebbe che le donne avessero una vita più degna, che fossero più rispettate, ma ripeto: quello che ci interessa è che non siano presenti i bambini in questo mercato del sesso.

Luca: Perché tanti bambini e bambine coinvolti nella prostituzione? Perché la prostituzione è legata o ha a che fare con la povertà?
Rosarina: Il legame tra povertà è prostituzione è alta, circa il 90% delle bambine, che entrano nel giro della prostituzione, sono spinte dalla fame, della miseria e della mancanza di lavoro dei loro genitori. A volte molte di queste bambine vengono violentate dentro le loro case e dicono che allora è meglio stare per le strade a fare “sesso” con uno sconosciuto, che essere violentate da uno dei membri della famiglia. Quindi la strada diventa per loro un posto quasi più sicuro delle loro case. Senza parlare poi delle persone che stanno dietro a questi giri, quelli che guadagnano dal loro sfruttamento.

Luca: E’ più facile fermare questo fenomeno della prostituzione minorile con la sensibilizzazione della popolazione, o con l’azione della polizia brasiliana e del paese di provenienza del turista?
Rosarina: Il lavoro della polizia è importante, tuttavia non è sufficiente per risolvere il problema, bisognerebbe andare più a fondo. La legge contro la prostituzione minorile esiste ma non viene attuata, quindi credo che sia più opportuno sensibilizzare, fare capire alla gente che sfruttare un bambino significa privarlo del diritto di sognare e di essere felice.

La storia di Rosarina Anch’io sono stata prostituta e sono riuscita ad uscire da questo giro senza ritorsioni. Durante la mia vita da prostituta, mi sono sempre dedicata ad aiutare le altre prostitute, ho sempre cercato di spingerle a fare valere i loro diritti in quanto persone, di farsi rispettare come donne. E’ vero che la gente non guarda con benevolenza le prostitute, ma non possiamo dimenticare che prima ancora di essere prostitute sono donne dotate di sentimento, che devono essere rispettate a prescindere dal mestiere che fanno. Dopo essere uscita da questo “giro” assieme ad altre donne ho iniziato ad analizzare la situazione della prostituzione minorile nella nostra città; col tempo ci siamo accorte che era una situazione disperata, orribile, allora abbiamo deciso di creare una associazione che lottasse contro lo sfruttamento minorile nella forma del turismo sessuale, contro le violenze sulle donne, contro la discriminazione verso le prostitute. Da questo è nata la “APROCE”, ma il nostro interesse principale sono i bambini, non potevamo più vederli oggetto di piacere per turisti europei e soprattutto per italiani, senza che questo ci spingesse a prendere l’ iniziativa per contrastare il fenomeno. Basta con lo sfruttamento delle nostre ragazze, basta approfittarsi della loro povertà per i propri interessi, facendone oggetto di “divertimento sessuale”. Ho deciso di aderire a questa campagna perché ritengo che la denuncia e la protesta, contro il turismo sessuale in Brasile, siano indispensabili. Bisogna unire tutte le nostre forze contro i cd.“mostri” del sesso minorile; inoltre anch’io sono una mamma, sono una zia e non voglio che un giorno possa accadere anche a me di vedere una delle mie figlie o delle mie nipoti diventare oggetto di piacere per questi turisti depravati. Mi viene da piangere quando trovo per le strade ragazze di 10, 11 anni che si vendono per un giocatolo o un piatto di pasta, è una vergogna. Non mi interessa se dovrò un giorno pagare le conseguenze del mio impegno. Tuttavia di una cosa sono sicura: fin che avrò vita, questa sarà la mia lotta. L’anno che abbiamo fondato l’associazione, già dopo le nostre prime denuncie contro lo sfruttamento minorile, ho ricevuto le prime minacce intimidatorie: continue telefonate chiedevano se ero sicura che mio figlio fosse arrivato a scuola, o se sarebbe tornato a casa, tutto questo per farmi desistere dal continuare la mia lotta. Non posso negare che morivo della paura, temevo per la mia vita e quella della mia famiglia, ma non potevo smettere. Quelle bambine avevano bisogno della nostra “voce”. Quando hanno capito che io non mi lasciavo intimidire mi hanno sparato mentre ero in macchina, ma grazie a Dio sono qua, per continuare la mia denuncia, per urlare agli uomini italiani, “basta sfruttare le nostre ragazze!”

Luca: Cosa pensa degli uomini italiani che vanno in Brasile per sfruttare questi ragazze?
Rosarina: Credo che questi uomini abbiano dei disturbi psicologici, credo non siano amati dalle donne italiane; faccio fatica a trovare un aggettivo che definisca questa mostruosità, non posso negare che sono a favore della castrazione chimica. Credo non sia giusto che un uomo faccia sesso con una bambina di 11 anni come se nulla fosse: bisogna prendere misure drastiche contro questi soggetti.

Luca: Grazie della tua visita e ti auguro tante cose belle per il futuro.
Rosarina: Grazie a te per l’opportunità, grazie a tutti gli italiani che ho incontrato in questi giorni, persone meravigliose. Vorrei lanciare un appello a tutti gli uomini italiani che non appartengono alla categoria di cui abbiamo parlato: aderite alla nostra lotta, passate la voce, ai vostri colleghi e amici, di non venire in brasile solo per “sesso”. Questo lavoro di sensibilizzazione è molto importante e abbiamo bisogno di collaborazione da parte di tutti quelli che sono contro lo sfruttamento minorile.

[ da ricerca web ]


Alla base del traffico il comune denominatore è la miseria,è molto difficile controllare il flusso turistico che ha come scopo questi crimini,chi lo interpreta a mio giudizio è una persona spregevole,non aver rispetto dell'infanzia e brutalizzarla in questo modo è orribile,questi personaggi mi chiedo quale senso diano alla propria esistenza,poichè chi violenta l'umanità in questo modo,è impossibile che abbia una coscienza.
Mi auguro che le investigazioni e le collaborazioni tra stati,possano riuscire nell'intento di catturare questi esseri schifosi,una severissima condanna potrà perlomeno ridare giustizia.

@@ post inserito da Dalida @@
postato da charliebrown01 alle ore 20/02/2009 23:04 | link | commenti
categorie: diritti umani, orrore
20/02/2009

Testamento biologico,firma anche tu contro la legge d'orientamento cattolico




Cliccate la stringa sottostante

FIRMA ANCHE TU CONTRO LA LEGGE VERGOGNA

Stasera Beppino Englaro ha commentato il disegno di legge allo studio dell'esecutivo

La sua dichiarazione

Testamento biologico, Englaro attacca: «La legge allo studio è una barbarie»


Dopo la morte della figlia Eluana, Beppino Englaro è determinato a continuare la sua battaglia: «La legge sul testamento biologico che il parlamento si appresta ad approvare è una vera e propria barbarie» ha detto in un intervento su Micromega. «Una legge assurda e incostituzionale - ha aggiunto Englaro - contro la quale è assolutamente necessario che i cittadini facciano sentire la propria voce e scendano in piazza a manifestare».


Sabato a Roma la manifestazione Sì alla vita, no alla tortura di Stato"

MANIFESTAZIONE - Beppino Englaro ha aderito alla manifestazione "Sì alla vita, no alla tortura di Stato", prevista a Roma sabato 21 febbraio in piazza Farnese. Beppino Englaro parteciperà alla manifestazione attraverso un collegamento telefonico perché «i cittadini, che hanno le idee molto più chiare dei nostri parlamentari, devono tutelare i propri diritti fondamentali che questa legge mette in discussione preparando il terreno per un vero e proprio Stato etico». Se la legge in discussione in parlamento dovesse essere approvata, Englaro si augura una rapida abrogazione da parte della Corte costituzionale oppure quella del referendum sarà una via obbligata, vista quella che definisce la "manifesta anticostituzionalità" di una legge che nega le libertà fondamentali dei cittadinì. «La decisione sulla propria vita deve essere affidata a chi la vive» ha concluso Beppino Englaro.

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Il testamento biologico dovrà essere fondato sulla libera scelta di ogni persona,di poter scegliere una fine della vita decorosa qualora gli avvenimenti dovessero presentarsi drammatici e irreversibili,contro la legge d'orientamento cattolico,la quale impone le proprie volontà,al contrario dovremo essere liberi di avvalerci o meno delle terapie di accanimento terapeutico e di alimentazione forzata.

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postato da charliebrown01 alle ore 20/02/2009 22:33 | link | commenti
categorie: petizioni

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